FANTASY ISLAND

Locandina Un film di Jeff Wadlow. Con Michael Peña, Maggie Q, Lucy Hale, Austin Stowell, Jimmy O. Yang, Portia Doubleday, Ryan Hansen, Michael Rooker, Kim Coates, Charlotte McKinney, Parisa Fitz-Henley, Robbie Jones, Nick Slater, Ian Roberts (III), Evan Evagora, Tim Wong, Joshua Diaz. Genere Avventura - USA, 2020. Durata 110 minuti circa.


Trama

C'è un'isola dove le fantasie possono diventare realtà, ma una volta che la fantasia è iniziata non può essere interrotta finché non ha raggiunto la sua conclusione naturale. Inoltre è sempre validissimo il motto "stai attento a quello che desideri perché potrebbe avverarsi". A gestire l'isola c'è l'enigmatico Mister Roarke, aiutato da alcuni servitori pressoché muti e dalla più empatica Lucy. Roarke accoglie i visitatori e spiega loro le regole delle fantasie che hanno richiesto, ma si guarda bene dall'intervenire anche se le cose prendono una brutta piega.

Remake in versione horror ma non troppo della omonima serie di fine anni 70, in Italia nota come Fantasilandia, questa produzione di Jason Blum manca il bersaglio fin dal principio.

Sfugge il senso di ripescare una proprietà intellettuale vintage in questo modo, senza capitalizzare sulla nostalgia del pubblico di mezz'età. Il modello viene stravolto fino a renderlo irriconoscibile, ripensato per i ragazzi di oggi, ma ai teenager dei nuovi anni Venti le bizzarrie a dir poco ingenue dell'originale non daranno grande soddisfazione. Così chi ricorda ancora l'originale non ci troverà alcuna esilarante catarsi, dato che si tratta di un film per il pubblico più giovane, insomma un "soft-horror" senza splatter. E questo nonostante i protagonisti siano molesti come quelli di uno slasher movie, dove bastano poco più di cinque minuti per voler vedere morire male almeno alcuni di loro. E gli altri, lagnosamente afflitti da sensi di colpa assortiti, non suscitano molta più simpatia.

Rispetto ad altri titoli targati Blumhouse, anche senza scomodare quelli di Jordan Peele, qui latitano completamente sia l'energia di The Purge sia il brio di Auguri per la tua morte. Il regista Jeff Wadlow, che con Jason Blum aveva già firmato l'horror Obbligo o verità, torna ad affidarsi a Lucy Hale come protagonista, cui affianca Maggie Q e altri volti per lo più televisivi, per esempio Portia Doubleday da Mr. Robot, Ryan Hansen da Veronica Mars e Jimmy Q. Yang da Silicon Valley.

Il ruolo che dovrebbe essere più carismatico, quello di Mr. Roarke, è invece in mano a Michael Peña, che sembra essere il primo a non crederci. Del resto i connotati angelici dell'anfitrione originale sono smarriti in favore di una sottotrama che gli toglie mistero e si vorrebbe strappalacrime, ma finisce per risultare assurda e malsana. ?

A complicare il gioco oltremisura, Fantasy Island non si accontenta dei singoli sogni nel cassetto ma rialza incastrandoli tra loro e sollevando quasi da subito una domanda: "si può essere certi di vivere la propria fantasia e di non essere invece parte della fantasia di qualcun altro?". Un quesito degno di Matrix o persino, per certi versi, dei filosofi che si interrogano sul solipsismo. Lo svolgimento di questa idea è però di tutt'altro tenore e punta a inanellare colpi di scena che si mordono la coda e richiedono spiegazioni sempre più didascaliche. Inoltre allontanano personaggi e situazioni da qualunque cosa lo spettatore possa trovare riconoscibile. Il tutto senza mai nemmeno provare la chiave visionaria, e questa è di certo la colpa maggiore visto le potenzialità implicite nel soggetto.

Il risultato si protrae per quasi due ore del tutto esangui (c'è al posto del sangue un liquido nero, come fossimo in un fumetto Marvel degli anni 80) e lascia a desiderare da ogni punto di vista. L'epilogo regala infine il più compiuto omaggio alla serie originale, ma arriva troppo tardi per i nostalgici ed è destinato a lasciare del tutto perplessi gli spettatori sotto i quarant'anni.