È L'ULTIMA BATTUTA?

Locandina Un film di Bradley Cooper. Con Will Arnett, Laura Dern, Andra Day, Bradley Cooper, Blake Kane, Calvin Knegten, Scott Icenogle, Sean Hayes, Ciarán Hinds, Amy Sedaris, Christine Ebersole, Swanmy Sampaio, Peyton Manning, Gabe Fazio, Derek Gaines. Genere Commedia - USA, 2025. Durata 121 minuti circa.La storia della fine di un matrimonio, da un punto di vista costruttivo e riflessivoMentre il loro matrimonio si sgretola, Alex affronta la mezza età e il divorzio, alla ricerca di un nuovo scopo nella scena della commedia di New York, mentre la moglie Tess affronta i sacrifici che ha fatto per la famiglia.di Simone Emiliani


Trama

New York. Dopo 20 anni di matrimonio, Alex Novak e la moglie Tess stanno divorziando. Cercano però di mantenere rapporti amichevoli e di non alterare la loro vita familiare, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei due figli, Felix e Jude. Una sera Alex, per evitare di pagare l'ingresso all'Olive Tree Cafe, decide di iscriversi a una serata 'open mic' del Comedy Cellar, leggendario stand-up-comedy club, e inizia a farsi strada e a scoprire un nuovo scopo nella sua vita. A sua volta Tess riscopre la sua passione per la pallavolo e riceve l'offerta di diventare l'assistente allenatrice della squadra femminile degli Stati Uniti per le Olimpiadi estive del 2028. Entrambi frequentano una coppia di amici, Balls e Christine, che sembrano attraversare anche loro un momento di crisi. Le loro vite scorrono parallelamente ma s'incrociano spesso; non riescono a stare insieme ma neanche a lasciarsi. Poi una sera, casualmente, Tess scopre la 'nuova identità' di Alex.
Under Pressure. Si manifesta nel magnifico finale ma il brano dei Queen sembra un eco ricorrente di tutto il film.
Avvolto nei chiaroscuri, nelle luci domestiche e della città della fotografia di Matthew Libatique, È l'ultima battuta? mostra i protagonisti sempre sospesi in un limbo, in una condizione dove non possono andare avanti nella stessa situazione ma, contemporaneamente, non vogliono neanche dare un taglio netto alla propria vita. "Né con te né senza di te" recitava l'epitaffio del travolgente Truffaut di La signora della porta accanto. Non c'è la morte ma nel terzo, ancora sorprendente e bellissimo, film da regista di Bradley Cooper c'è la stessa disperazione. Si sente nelle parole di Alex durante le sue esibizioni 'stand-up' dove ogni parola è dissacrante ma carica di un'amara verità. Senza l'esibita volgarità di Lenny Bruce nel film di Bob Fosse del 1974 con Dustin Hoffman ma in cui ogni racconto è lì, sempre sul punto di esplodere. Stavolta l'attore statunitense, rispetto ai suoi primi due film come cineasta, non è in primo piano ma si ritaglia il ruolo di Balls, amico del protagonista, figura al tempo stesso tragica e grottesca, speculare e contraria a quella di Alex.
C'è una verità travolgente nel modo in cui È l'ultima battuta? mostra la fine di una storia ma anche un legame indissolubile, che si è costruito e deteriorato nel corso degli anni. Will Arnett e Laura Dern sono strepitosi nel modo in cui si mostrano scoperti nelle loro emozioni. Sono quasi le reincarnazioni di un Cassavetes rivisitato, anzi, meglio, rivissuto. Non con la spocchia citazionista/cinefila ma con la passione di un altro grande, intenso, consapevole, disordinato, viaggio nel cinema americano dove restano non solo le storie ma soprattutto come si raccontano. C'è un'immagine determinante che resta: la fotografia di Tess che fa la schiacciata durante una partita di volley. È di spalle. Qui c'è lo scarto e l'istinto con cui Cooper mostra, non tanto nei dettagli ma proprio nelle percezioni emotive, la crisi di una coppia nel tempo. Quella foto è come Alex vede Tess (o si illude di vederla) ancora oggi e come invece lei non si vede più. Da qui la distanza, l'impossibilità di essere riconciliati. "Mi hai lasciato molti anni da sola in questa relazione" dice Tess al marito. Non sono solo i dialoghi, sono come cicatrici di un pezzo di vita vissuta che ritornano frequentemente nel cinema di Cooper regista.

Certo, anche È l'ultima battuta?, dopo Maestro, è un biopic, anche se in parte. Se il secondo lungometraggio da regista di Cooper era basato sulla storia d'amore tra il compositore Leonard Bernstein e l'attrice Felicia Montealegre, questo film è invece liberamente ispirato alla vita del comico inglese John Bishop, anche autore del soggetto assieme a Will Arnett e Mark Chappell, questi ultimi due anche sceneggiatori assieme a Cooper che però lo fa suo. Così come si era impossessato delle variazioni/remake di A Star Is Born. E, tra le varie direzioni, questo è un altro film sulla scena dello spettacolo. Dissolvenza. La scena in cui Ally (Lady Gaga) sale sul palco per la prima volta vicino a Jack per cantare "Shallow" in A Star Is Born. Stacco. Alex si trova per la prima volta davanti al pubblico in È l'ultima battuta?. Timidezza, imbarazzo, ansia. Poi le prime risate del pubblico. Infine, la maggiore sicurezza. Questi momenti al cinema non si creano. Si sentono le vibrazioni oppure no. E lo sguardo di Cooper ha un istinto incredibile nel mostrarle, così come il rapporto di Alex con i figli, con un clima emotivo in simbiosi con Kramer contro Kramer. Under Pressure. Poi lo squarcio in quell'esaltante finale che è un'altra bellissima cicatrice, che non si dimentica facilmente. Si, la vita ora ricomincia di nuovo.