THE DRAMA - UN SEGRETO È PER SEMPRE

Locandina Un film di Kristoffer Borgli. Con Robert Pattinson, Zendaya, Alana Haim, Mamoudou Athie, Hailey Gates, Sydney Lemmon, Hannah Gross, Michael Abbott Jr., YaYa Gosselin, Peyton Jackson, Jordyn Curet, Tierre Diaz, Shawn Fogarty, Echo Campbell, Legacy Jones, Zoe Winters. Genere Commedia - USA, 2026. Durata 106 minuti circa.Un dramma coplisce una giovane coppiaPochi giorni prima delle nozze, il rapporto di una coppia viene scosso quando uno dei due partner scopre verità inquietanti sull'altro.di Paola Casella


Trama

Emma e Charlie si incontrano in un bar, lui cerca un approccio ma non si accorge che lei è sorda da un orecchio, e dall'altro sta ascoltando musica. Così, una volta attirata l'attenzione della ragazza, deve ripetere il discorso che si era preparato, e la loro storia comincia con quel "ricomincio da capo". La coppia arriva alla vigilia del matrimonio, ma appena prima del grande evento ha l'infelice idea di partecipare, insieme ad una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l'un l'altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Ed Emma rivela qualcosa che attirerà su di lei la diffidenza tanto della coppia di amici, quanto soprattutto di Charlie, che inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna.
The Drama - Un segreto è per sempre è il quarto film di un regista anomalo e interessante come il norvegese Kristoffer Borgli, già autore di titoli inquietanti e grotteschi come Sick of Myself e Dream Scenario.
Anche in The Drama Borgli sfodera le sue cifre distintive: una narrazione ai limiti del disturbante, in questo caso sotto le mentite spoglie di una commedia romantica hollywoodiana con un cast di superstar; e la volontà di mettere in discussione le morali della contemporaneità. A queste si aggiunge una predilizione per i fluidi corporei - qui vomito e sangue - messi in mostra con generosità e a scopo spiazzante.
Per la verità The Drama sembra un aggregato di vari film: da Perfetti sconosciuti, per la premessa esplosiva e le confessioni inaspettate che ne derivano, a Festen e The Square per la volontà di mettere in scena una "cena delle beffe" dai risvolti tragicomici, fino al recente Confidenza (dubitiamo che Borgli l'abbia visto, ma forse era a conoscenza del romanzo di Domenico Starnone, autore conosciuto anche all'estero). È ben presente anche il gusto scandinavo per il sarcasmo e l'assurdo di Östlund, von Trier e Vinterberg, così come la predilizione Dogma per rompere la facciata delle convenzioni sociali e gettare lo scompiglio nei salotti buoni.
Il tono di The Drama è dunque quello di commedia surreale, e i due interpreti, Zendaya e Robert Pattinson, si prestano al gioco, sacrificando il loro glamour per dare di sé la versione meno attraente, a tratti rendendosi persino fisicamente respingenti. La confezione è volutamente distonica, e inserisce continuamente dissonanze sia in termini di montaggio spezzettato e brusco (di Joshua Raymond Lee, che segue chiaramente le indicazioni di Borgli, di solito montatore dei suoi film) che in termini sonori, con un commento musicale (di Daniel Pemberton) che alterna silenzi improvvisi a musica diegetica e rumori di scena.
L'obiettivo di Borgli, come al solito anche autore del soggetto e della sceneggiatura, è quello di spiazzare, e le sensibilità oniriche e perturbanti sono affini a quelle di Ari Aster, qui produttore come lo è stato del precedente Dream Scenario, e forse questo binomio non è un bene, perché i due si rafforzano a vicenda nel cercare lo straniamento a tutti i costi. In particolare il personaggio di Rachel, la moglie del miglior amico di Charlie nonché damigella d'onore della sposa, interpretato da Alana Haim, è privo di sfumature e risulta meramente strumentale al racconto.
Dietro all'intera storia c'è la paura atavica maschile del matrimonio ("il pensiero di sposarla è spaventoso", dirà Charlie, e la sensazione è che lo sarebbe anche senza la rivelazione al centro della trama), e in generale la paura di ognuno di noi nell'affidare il futuro ad una persona che non conosciamo veramente, e di farlo per sempre. La vicenda è permeata anche di quella violenza sottesa che appartiene ad un Paese come gli Stati Uniti in cui le armi sono a disposizione di chiunque e le sparatorie all'ordine del giorno.
The Drama è una storia di specchi in cui cercare il nostro riflesso insieme ai protagonisti, e racconta la necessità di ognuno di noi di inventarsi una storia, anche d'amore, per sfuggire ad un presente senza certezze. Se l'amore vero deve essere accettazione totale dell'altro e atto di fede, sembra dire Borgli, lo è anche perché siamo circondati da un mondo assai poco accogliente, in cui dobbiamo cercare rifugio, sperando che il nostro compagno non diventi il nostro carceriere. Ma c'è un po' troppo di già visto e di retorico nella vicenda di Emma e Charlie, e il compromesso fra l'ispirazione radicale di Borgli e le esigenze commerciali di Hollywood annacqua l'efficacia della sua poetica, nei suoi film scandinavi improntata ad una critica sociale ben più penetrante.