WICKED - PARTE 2

Locandina Un film di Jon M. Chu. Con Cynthia Erivo, Ariana Grande, Jonathan Bailey, Ethan Slater, Bowen Yang, Marissa Bode, Michelle Yeoh, Jeff Goldblum, Peter Dinklage, Adam James, Michael Guarnera, Emily Tierney, Ryan Mann, Colman Domingo, Bronwyn James, Mark Wilkinson, Filiz Fairweather, Carl Parris. Genere Fantasy - USA, 2025. Durata 138 minuti circa.La seconda parte del kolossal con Ariana GrandeIl capitolo finale della storia mai raccontata delle streghe di Oz.di Marianna Cappi


Trama

La costruzione della strada di mattoni gialli che porta verso la Città di Smeraldo procede alacremente e solo un pericolo sembra minacciare la pace nel regno di Oz: la Perfida Strega dell'Ovest. Ma le cose sono diverse da come appaiono. Ce lo ha raccontato la prima parte del film: Elphaba, la strega, non è perfida per nulla e, al contrario, vorrebbe dire la verità al suo mondo sulle bugie del Mago, ma la propaganda architettata da Madame Mortimer l'ha resa invisa a chiunque. A Glinda, la strega buona del Nord, accade invece l'opposto: non ha poteri, è una strega solo in virtù di una messa in scena, eppure tutti la amano.

Wicked riprende dunque la storia epica dell'amicizia tra due giovani donne apparentemente lontane l'una dall'altra com'è lontano il rosa dal nero, ma in realtà solo in attesa del momento giusto per unire le forze e riscrivere la loro versione della storia.
La seconda parte del kolossal basato sul musical di Stephen Schwartz e Winnie Holzman (e tratto a sua volta dal bestseller di Gregory Maguire) si sviluppa secondo due direttrici precise: da un lato l'allegoria politica, che riprende e dettaglia i temi della prima parte, dall'altro lo sviluppo del romance tra la reietta Elphaba e il principe Fiyero.

Sul primo fronte, quasi a volersi smarcare dall'accusa di vacuità e illusionismo, il film di Jon M. Chu affonda nel clima da caccia alle streghe (letteralmente intesa) e nella descrizione di come i giornali e le riviste sfornati senza tregua da Madame Mortimer costruiscano e sostengano l'immagine di un Oz meraviglioso (Wonderful è uno dei numeri migliori di questo capitolo) nonostante si tratti di un brillante "fake". Anche posti di fronte al suo smascheramento, dice il copione, i sudditi di Oz non smetterebbero di credergli, perché nel mondo di oggi è vero quello in cui si crede, non ciò che può essere provato. Non i fatti, insomma, ma la conferma della propria opinione, non importa quanto lontana dalla realtà.
Su questa linea, si inserisce anche la spiegazione che Elphaba offre a Glinda sul motivo della sua condanna: è il capro espiatorio di cui il popolo ha bisogno ("They need someone to be wicked so that you can be good"). E in questa risistemazione dei ruoli, infine, trovano posto anche le immaginarie origin stories del leone, dell'uomo di latta e dello spaventapasseri, nonché ragioni e dinamiche della morte della Perfida strega dell'Est e del ciclone che ha trasportato Dorothy dal Kansas al regno di Oz.
C'è tanto racconto da portare a termine, dunque, in questa seconda parte di Wicked, e una certa tendenza a prendersi più sul serio del dovuto, ma c'è anche la conferma della qualità dell'intrattenimento proposto già nella prima metà, così come della presenza di numeri più o meno memorabili (non sono tutti riusciti allo stesso modo, va detto). Nonostante la ferale battuta ("For the first time I feel wicked"), pronunciata senza un briciolo di ironia, il momento romantico è uno di quelli che funziona e la sua ripresa nel finale autorizza a leggere l'intero film anche come una storia d'amore: qualcosa che non esisteva nemmeno lontanamente in Baum né nel film della MGM, e che è invece una pietra angolare del genere fanfiction.

Alla fine, come prevedibile, si torna all'inizio, alla festa per la morte della Perfida Strega dell'Ovest, ma le cose sono diverse da come ci erano apparse quasi cinque ore prima, o almeno adesso le vediamo "con occhi diversi".