FULLMETAL ALCHEMIST BROTHERHOOD

Locandina Un film di Yasuhiro Irie, Tsutomu Yabuki, Kiyomitsu Sato, Hiroshi Iketomi, Keiko Oyamada, Ikuro Sato, Takahiro Ikezoe, Masahiro Sonoda, Masao Ôkubo. Con Iemasa Kayumi, Vic Mignogna, Romi Pak, Kent Williams, Rie Kugimiya, Maxey Whitehead, Shin'ichirô Miki, Travis Willingham, Colleen Clinkenbeard, Fumiko Orikasa, Kenta Miyake, J. Michael Tatum. Genere Animazione - Giappone, 2009. Durata 24 minuti circa.Un viaggio avvenutioso di due fratelli legati da più del semplice vincolo di parentela


Trama

Nell'immaginaria nazione di Amestris, collocata temporalmente in un inizio '900 alternativo, due fratelli, Edward e Alphonse Elric, sono in grado di usare l'alchimia. Grazie al cerchio alchemico possono infatti manipolare l'energia sprigionata dalla crosta terrestre. Il risultato di questo processo è la trasmutazione: incanalando l'energia possono modificare le proprietà di oggetti e persone. In seguito a una trasmutazione umana non andata a buon fine, i due hanno perso i loro corpi originali. Intrappolati in una forma ibrida, si mettono quindi in viaggio alla ricerca della pietra filosofale, così da poter tornare come prima. Vengono ostacolati però da sette Homunculus, uno per ogni vizio capitale, che vogliono la pietra per distruggere Amestris.

Considerato a lungo il miglior anime action dai fan del genere, Fullmetal Alchemist: Brotherhood di Yasuhiro Irie è più fedele al manga di Hiromu Arakawa, combinando l'azione a una filosofia esistenzialista.

A 15 anni dalla sua realizzazione, la serie anime di Yasuhiro Irie diventa un lungometraggio: chi l'ha amata può finalmente vederla senza interruzioni, chi invece la sente nominare per la prima volta ha l'occasione di approcciarsi a uno dei titoli più importanti nel vasto panorama dell'animazione giapponese. Oggi opere come Attack on Titan, Jujutsu kaisen e Chainsaw Man sono fenomeni mondiali, riconosciuti non soltanto per la qualità dell'animazione, ma soprattutto per i complessi temi trattati. "Fullmetal Alchemist", il manga di Hiromu Arakawa, è una sorta di fratello maggiore per tutti questi titoli, e Fullmetal Alchemist: Brotherhood è la versione animata più fedele all'originale su carta.

Grazie alla storia dei fratelli Elric l'autrice tratta infatti temi esistenziali, veicolati grazie ai combattimenti e alle scene d'azione. Un punto centrale è quello della scissione tra anima e corpo, presente soprattutto nella figura di Aphonse, il fratello minore: le ambizioni della sua mente non corrispondono al fisico gracile che la natura gli ha dato in sorte. Nel continuo interrogarsi sul rapporto tra la propria anima, il mondo fisico e i loro desideri di potere e conoscenza, questa coppia di alchimisti offre al pubblico una vasta panoramica di cosa significhi essere umani.

A completare la riflessione non può mancare l'aspetto più religioso e metafisico (restituito da scene che ricordano quadri di pittori surrealisti, da Dalí a Magritte): gli avversari dei protagonisti, gli Homunculus, sono infatti l'incarnazione dei sette vizi capitali, appartenenti alla visione cristiana del mondo. E proprio Alphonse si vedrà ostacolato dalla Superbia: man a mano che il suo potere aumenta, aumenta anche la sua sete di conoscenza, che, se non gestita a dovere, porta a una competizione negativa tra esseri umani, destinata a distruggerli.

"Disperazione per chi diventa troppo superbo", dice un personaggio. Per fortuna Alphonse può contare su Edward, che fa di tutto non soltanto per restituirgli il suo corpo, ma anche per salvare la sua anima. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità e il fratello maggiore lo capisce presto, arrivando a interrogarsi anche su un'eventuale vita priva di poteri, ma piena delle persone a lui più care. Le connessioni umane, come spesso accade nelle opere giapponesi, sono il bene più prezioso a cui si possa aspirare: Fullmetal Alchemist: Brotherhood lo ricorda ancora una volta, grazie a questa coppia di orfani speciali, che deve perdere tutto per capire di aver avuto sempre accanto il tesoro più prezioso in assoluto.