IT - CAPITOLO 2

Locandina Un film di Andy Muschietti. Con James McAvoy, Jessica Chastain, Isaiah Mustafa, Jay Ryan, James Ransone, Bill Skarsgård, Andy Bean, Bill Hader, Sophia Lillis, Finn Wolfhard, Jaeden Martell, Wyatt Oleff, Teach Grant, Xavier Dolan. Genere Horror - USA, 2019. Durata 165 minuti circa.


Trama

Ventisette anni sono passati dagli avvenimenti descritti nel primo capitolo. I ragazzi - componenti il club dei perdenti - che avevano affrontato l'orrore di Derry sono cresciuti e, benché intimamente segnati dall'esperienza, hanno in gran parte parte rimosso, piuttosto misteriosamente, quanto accaduto, cercando di vivere, con maggiore o minore successo, le proprie vite. Quasi tutti se ne sono andati dalla cittadina. Solo Mike è rimasto a presidiare la zona ed è proprio lui - l'unico a non aver dimenticato - a cogliere il segnale che l'orrore sta tornando, compiuto il suo ciclo vitale. Per questo, per combattere il mostro, Mike contatta i vecchi amici e li richiama al patto che stipularono da ragazzi, perché solo loro possono concludere il lavoro che hanno iniziato. Ciascuno di loro è colto nel pieno dei problemi quotidiani della vita, ma il richiamo è troppo forte e niente può impedire il ritorno a Derry. Per tutti, tranne che per uno, Stanley, che si toglie la vita. Gli altri, tra ritrosie, ripensamenti e paure, affrontano di nuovo It. Dopo due anni dall'enorme successo del primo film, sempre diretto da Muschietti, questo secondo episodio chiude la narrazione tratta dal fluviale e complesso romanzo di Stephen KIng. It - Capitolo 2 è il racconto del secondo round dell'incontro tra il gruppo dei perdenti e Pennywise, il clown malefico che abita i sotterranei di una tranquilla cittadina americana, come un cancro letale annidato all'interno del sogno americano nella sua accezione più pura, quella dei sani valori di una comunità apparentemente serena. I protagonisti, invecchiati, hanno perso l'innocenza dell'adolescenza e sono stati forgiati dalle delusioni e dalle illusioni, dai successi e dagli insuccessi della vita. Però, a dimostrazione che certi legami - creati nella solidarietà di tempi delicati come quelli della giovinezza - non si allentano, ritrovano compattezza e amicizia andando incontro al loro destino. La tematica è tipicamente kinghiana e Muschietti la affronta senza l'ispirazione poetica di Rob Reiner in Stand By Me - Ricordo di un'estate (altra materia di partenza, comunque), ma con un'apprezzabile sensibilità che consente di mantenerne il pathos pur in un contesto da horror spettacolare. I personaggi sono delineati in modo efficace, se non approfondito. Ciascuno di loro è definito attraverso aspetti significativi del carattere per favorire la differenziazione e stimolare l'interesse dello spettatore portandolo a interessarsi delle loro sorti. La fluida interazione tra passato e presente e il frequente ritorno ai personaggi ragazzini aiuta a sottolineare le motivazioni e la profondità del legame che li unisce. Nelle ultime battute del film, Muschietti e l'esperto sceneggiatore Gary Dauberman spingono forse un po' troppo il pedale dei sentimenti e l'elegia dell'amicizia rasenta la stucchevolezza, ma l'effetto, soprattutto in un film horror, non dispiace per quanto è in fondo insolito.