BLINDED BY THE LIGHT

Locandina Un film di Gurinder Chadha. Con Viveik Kalra, Kulvinder Ghir, Meera Ganatra, Nell Williams, Aaron Phagura, Dean-Charles Chapman, Tom Stocks, Hayley Atwell, Sally Phillips, Rob Brydon, Jonno Davies, Nina Kumar, Amer Chadha-Patel, Nikita Mehta, Tara Divina, Frankie Fox. Genere Biografico - Gran Bretagna, 2019. Durata 117 minuti circa.Un adolescente in cerca di se stessoDurante la fine degli Anni Ottanta un ragazzo cerca se stesso scoprendo il valore della vita.di Raffaella Giancristofaro


Trama

Luton, Inghilterra: dopo un breve prologo ambientato nel 1980, con un balzo in avanti siamo nel 1987: Javed (Viveik Kalra), genitori pakistani ma nato nel Regno Unito, ha la passione per la scrittura di diari e poesie e un carattere introverso. Lo aiuta a smarcarsi dalla sua timidezza l'amico e vicino di casa Matt (Dean-Charles Chapman), che si aspetta da lui dei testi per il suo gruppo musicale. Javed viene da una famiglia molto tradizionale, lavoratrice e conservatrice, travolta dalla crisi dell'epoca thatcheriana, mentre le classifiche sono invase da nuove ondate di pop sintetico, romantico e a volte disimpegnato. È l'amico sikh Roops (Aaron Phagura) a fargli scoprire a scuola - tramite le audiocassette di 'The River' e 'Born in the USA' - il rock ruvido ed esistenziale di Bruce Springsteen, nell'energia e nei testi del quale Javed trova fonte di ispirazione, identificazione e una leva per l'emancipazione dalla famiglia. L'incoraggiamento della sua insegnante di letteratura darà sostanza al suo desiderio di scrivere e di lasciare quella cittadina opprimente a 60 km a Nord di Londra, per trovare la propria vocazione.

Il film riprende e mette in chiave favolistica il reale fanatismo dello springsteeniano di ferro Sarfraz Manzoor, scrittore e giornalista pakistano emigrato nel Regno Unito nel '74, da lui raccontato nel libro 'Greetings From Bury Park: Race, Religion and Rock 'n Roll' (2007), dove Bury Park è il sobborgo di Luton in cui Manzoor è nato, in forte assonanza con la località d'origine del Boss (Greetings From Asbury Park. N.J., titolo del primo album).

Nel 2010 a Londra Manzoor e Chadha (regista di Sognando Beckham e Matrimoni e pregiudizi) hanno poi incontrato Springsteen, che già aveva apprezzato il libro di Manzoor, e ricevuto la sua benedizione, fino a concedere dodici brani - da 'Hungry Heart' a 'Thunder Road' e Badlands - per il film, e perfino una versione acustica di 'Darkness on the Edge of Town'. Sembra appunto che la principale preoccupazione della regia sia stata imbastire attorno a quei testi una trama scarna e risaputa di età di passaggio e conflitto intergenerazionale e razziale.

La sceneggiatura (di Chadra, del collaboratore e marito Paul Mayeda Berges e di Manzoor) non lascia nulla all'immaginazione. Meglio: attraverso quelle liriche sottolinea con doppio tratto di evidenziatore il tema dell'illusione e disillusione rispetto ai sogni della classe operaia, in un confronto tra padri e figli, ribadisce con forza un messaggio antirazzista e i motivi ricorrenti del rocker del New Jersey: impegno, resistenza e fiducia nei propri sogni, sete di libertà e indipendenza, a dispetto delle avversità economiche e sociali.

A scanso di equivoci, in alcuni numeri musicali di questa commedia familiare edulcorata irrompono letteralmente nell'inquadratura le parole "animate", a circondare il protagonista "accecato dalla luce" di quei brani ('Blinded by the Light' è la prima traccia del primo disco del Boss): un grossolano effetto di "karaoke esplicativo" che mette a dura prova lo spettatore non più preadolescente.

Non aiutano coreografie ingessate e personaggi di contorno tipizzati, dall'anziano vicino di casa alla mamma tutta lavoro e obbedienza cieca. Film per famiglie innocuo, elementare, per quanto inneggi alla solidarietà universale, Blinded By the Light soffre di un eccesso di semplificazione, idealismo candido e celebrazione nei confronti del suo mentore. Ma offre un tardivo sussulto di verità emozionale nel discorso scolastico di fine anno di Javed.