DOLCISSIME

Locandina Un film di Francesco Ghiaccio. Con Giulia Barbuto, Alice Manfredi, Margherita De Francisco, Giulia Fiorellino, Licia Navarrini, Valeria Solarino, Vinicio Marchioni. Genere Commedia - Italia, 2019. Durata 85 minuti circa.Quattro adolescenti alle prese con le difficoltà della vitaLa storia di quattro adolescenti che devono affrontare le problematiche della vita.di Paola Casella


Trama

Chiara, Letizia e Mariagrazia detta Mary sono compagne di scuola e grandi amiche. Le tre ragazze sono anche accomunate da un altro dettaglio: la dimensione oversize, che le rende oggetto di insulti da parte dei "normotaglia", quali "balene" e "chiattone". La madre di Mariagrazia, ex campionessa e ora allenatrice di nuoto sincronizzato, iscrive la figlia a un corso di aquagym, e Mary trascina le amiche del cuore nell'impresa. Nella stessa piscina si allena però la squadra di nuoto sincronizzato capitanata da Alice, la "vincente" della scuola nonché cocca della mamma di Mary: e sarà proprio Alice a filmare le tre "chiattone" mentre prendevano in giro il suo sport preferito, "postando" poi il video su Internet per il pubblico ludibrio. Non aggiungiamo altro alla trama per non svelare troppi dettagli, ma la rivalità fra le tre ragazze oversize e l'impeccabile Alice sarà al centro della storia, con risvolti non del tutto prevedibili.

Dopo il debutto con il melodramma Un posto sicuro Francesco Ghiaccio cambia passo virando verso una maggiore leggerezza, ma continua a raccontare di esseri umani alle prese con le difficoltà dell'esistenza.

Questa volta in scena ci sono le adolescenti piene di insicurezze e fragilità, quale che sia la loro corporatura. Anche qui come in Un posto sicuro Marco D'Amore affianca Ghiaccio alla sceneggiatura, cui contribuiscono Renata Ciaravino e Gabriele Scotti. Purtroppo però è proprio la sceneggiatura il punto debole del film, sia perché i dialoghi sono poco naturali sia perché alcune delle svolte della trama risultano meccaniche e prevedibili.

Anche la poca dimestichezza recitativa delle giovani protagoniste, soprattutto Alice Manfredi nel ruolo di Alice (che però ha il vantaggio di essere un'esperta atleta di nuoto sincronizzato), non aiuta la credibilità di certi scambi: fa notevole eccezione Margherita De Francisco che interpreta la parte di Chiara con ottimo ritmo comico e attoriale, e una grazia naturale non comune.

Funziona meglio la regia, che non indulge e non indugia nella componente melodrammatica né esagera in quella comica, e soprattutto mette al centro il corpo femminile senza oggettivizzarlo ma facendone, correttamente, il campo primario di indagine: non in base alla dimensione, ma in base alla comprensione che la fisicità delle donne, e quella delle ragazze in particolare, è il terreno su cui si gioca l'accettazione dei coetanei e la definizione della propria identità.

Anche solo per questo, e per aver affrontato il tema dell'adolescenza femminile in un film destinato in primo luogo al pubblico di quella generazione, Dolcissime è degno di nota, in un cinema ripetitivo ed escludente di alcune fette di pubblico (i bambini, i ragazzi, gli anziani) come quello italiano.

Sarebbe forse stato più utile permettere alle adolescenti reali (non solo le interpreti del film) di contribuire maggiormente alla scrittura della storia. Ma è comunque importante mettere in discussione il sentimento di "vergogna" cui è invitato chi non ha un fisico perfetto, e soprattutto sfidare lo sguardo dello spettatore abituato a vedere sul grande schermo solo corpi femminili standardizzati: in questo la fotografia esperta e sensuale (che è diverso da sessuale) di Ferran Paredes Rubio, soprattutto nelle scene sott'acqua, fa la differenza.