THE TWIN - L'ALTRO VOLTO DEL MALE

Locandina Un film di Taneli Mustonen. Con Teresa Palmer, Steven Cree, Barbara Marten, Tristan Ruggeri, Ergo Küppas. Genere Drammatico - Finlandia, 2022. Durata 109 minuti circa.Horror ad alta tensioneCostretta al trasferimento dagli Stati Uniti alla Finlandia, una madre si trova a dover affrontare l'insopportabile verità sul figlio gemello sopravvissuto.di Rudy Salvagnini


Trama

Rachel e Anthony hanno subito un grave trauma con la perdita in un incidente stradale di Nathan, loro figlio. Assieme al gemello di Nathan, Elliot, la coppia abbandona gli Stati Uniti per riposizionarsi nella vecchia casa di famiglia di Anthony, in Finlandia, suo paese originario. L'idea è quella di ripartire in un luogo lontano dimenticando il passato. Sembra una buona idea, sulle prime. La casa è grande e affascinante, in mezzo alla campagna. Ben presto però le cose si complicano. Rachel si sente estranea agli usi e costumi locali ed è ansiosa e protettiva nei confronti di Elliot, l'unico figlio rimastole. Quel che è peggio, però, è che Elliot comincia a comportarsi stranamente e dice alla mamma di non essere Elliot, bensì Nathan. Rachel si ritrova così in un incubo e cerca aiuto da un'anziana donna del luogo che sembra saperla lunga e le parla di demoni e di possessione.

Il tema del gemello è ricorrente e frequentato nel cinema horror: lo abbiamo visto trattato più volte, come per esempio in quel gioiellino di horror rurale - genere cui in fondo appartiene anche questo film - che è Chi è l'altro? di Robert Mulligan. Questo perché il tema si presta all'ambiguità e allo spiazzamento.

Qui Taneli Mustonen (Lake Bodom) si concentra però soprattutto sulla figura della mamma che, posta di fronte al dramma intenso della perdita di un figlio, riversa la sua agitazione e la sua insicurezza sul gemello superstite del quale vuole sempre e ossessivamente sapere dove si trovi e come stia. Questo senso di disagio e incertezza è ulteriormente incrementato dallo spiazzamento che la donna prova nel ritrovarsi in un ambiente che le è estraneo e che percepisce sempre più come ostile, nei suoi aspetti di ritualità pagana e arcaica che le sembrano oscuri e malefici.

Il racconto affastella via via suggestioni soprannaturali che vanno dalle tipiche manifestazioni spettrali alle strane leggende che circondano una misteriosa roccia sacrificale che consentirebbe la realizzazione dei desideri, in un clima che si fa sempre più paranoico. L'isolamento di Rachel è dipinto con tratti decisi e spesso riusciti, evidenziando nel contempo come invece il marito si trovi perfettamente a suo agio nel suo ambiente d'origine e suggerendo una sorta di sua connivenza con il milieu ostile e larvatamente demoniaco che domina la zona, con un chiaro rimando alla situazione vissuta dalla protagonista di Rosemary's Baby.


È evidente anche la riflessione sulla religiosità pagana, sulla scia di classici come The Wicker Man o di film più recenti come Midsommar, ma quello che prevale è un clima di indeterminatezza, sempre sospeso tra incubo e realtà, con il film che trova alcuni momenti visivamente suggestivi proprio in alcune sequenze oniriche ben concepite e realizzate. Di buon effetto è anche l'uso a livello quasi pittorico della suggestiva campagna finlandese.

Il colpo di scena finale non giunge del tutto inaspettato ed è di quelli che richiedono molta disponibilità da parte dello spettatore, ma è comunque di buon effetto, anche se è appesantito da uno spiegone di durata eccessiva che vuole scendere troppo nei dettagli senza peraltro essere del tutto convincente in tutti i suoi aspetti. Simpatico il sottofinale. In definitiva, un film di buona atmosfera, che sviluppa un'adeguata tensione, pur con più di qualche lentezza nello sviluppo del racconto e senza particolare originalità. Notevole la prova di Teresa Palmer (Lights Out - Terrore nel buio) nel ruolo della mamma apprensiva.