BRING HER BACK - TORNA DA ME

Locandina Un film di Danny Philippou, Michael Philippou. Con Sally Hawkins, Billy Barratt, Olga Miller, Brian Godfrey, Brendan Bacon, Ben Jacobs, Sophie Wilde, Bree Peters. Genere Horror - Australia, USA, 2025. Durata 104 minuti circa.Un horror drammatico e parossistico. I gemelli Philippou colpiscono di nuovo nel segnoUn fratello e una sorella scoprono un rituale terrificante nella casa isolata della loro nuova madre adottiva.di Rudy Salvagnini


Trama

Dopo la scomparsa del padre, trovato morto sotto la doccia, Andy vorrebbe l'affidamento della sorella Piper, ipovedente, a cui è molto legato. Però gli mancano tre mesi ai diciotto anni e perciò Andy ottiene per il momento solo di non essere separato dalla sorella e di essere anche lui affidato provvisoriamente a Laura, una ex assistente sociale che ha perso la figlia dodicenne Cathy, annegata. Laura li accoglie con notevole cordialità. Nella sua casa, grande e isolata, c'è anche Oliver, un altro ragazzino affidato a lei che non parla in seguito a un trauma. Ancora turbato dai postumi del rapporto problematico che aveva col padre, Andy cerca di mostrarsi affidabile per non compromettere le possibilità dell'affidamento della sorella, ma la vita a casa di Laura si mostra subito ricca di mistero e di inquietudine. Laura, infatti, sembra seguire un suo piano diretto a qualcosa di oscuro e tenebroso.

Dopo il successo di Talk to Me, questa nuova opera dei gemelli Philippou conferma le loro qualità nel saper costruire vicende macabre con un consistente sottofondo drammatico e psicologico: la storia in sé batte terreni già noti, ma lo fa con grande intensità e convinzione. Dopo una prima metà nel corso della quale vengono presentate situazioni e personaggi accumulando stranezze e inquietudini, la seconda metà preme decisamente il pedale sull'acceleratore della violenza e del gore in modo efficace e impressionante in un parossismo nel quale i nodi vengono al pettine e il piano delittuoso deflagra in pieno.

L'utilizzo delle videocassette con i rituali occulti che fungono da materiale per così dire didattico per Laura - apprendista stregone guidata da un esempio macabro ed enigmatico - è visivamente interessante perché consente di punteggiare la vicenda con elementi sinistri e misteriosi, oltre a dare un tocco vintage per l'impiego di una tecnologia ormai desueta che richiama tempi passati e sembra dare al rituale un substrato "datato" che ben si confà alla creazione del tenebroso mistero. Il concetto che è alla base del dramma è molto consueto, nell'horror e non solo: cosa si è disposti a fare per riportare in vita un congiunto? Dal famoso racconto di W.W. Jacobs "La zampa di scimmia" a film come Pet Sematary, la strada dell'horror è lastricata di esempi che contengono una risposta semplice e costante: si è disposti a tutto, ma quello che si ottiene non è mai quello che si sarebbe desiderato. In questo caso, la svolta finale è condotta con arguzia e sapienza narrativa, riuscendo a trovare un risvolto credibile e pregnante dal punto di vista drammatico. E il concitato finale è preceduto da un crescendo convincente condotto con un sostenuto ritmo narrativo capace di generare una tensione costante che non lesina sui colpi bassi alle aspettative degli spettatori. Danny e Michael Philippou non mollano mai la presa e guidano la loro danza macabra in modo avvincente e sicuro, senza compromessi.

I personaggi sono delineati con abilità e precisione, anche quelli come Oliver che sembrano monocordi, ma riservano sorprese e hanno dei segreti. Su tutti, però, a dominare è lo sfaccettato ritratto di Laura, nell'interpretazione intensa e vulcanica che ne dà una Sally Hawkins in stato di grazia che non ha paura di strafare e riesce nell'intento di mostrare amore genitoriale, crudeltà ed egoismo che trasudano tutti insieme dal personaggio dell'ex assistente sociale che vuole una sola cosa nella vita ed è disposta a tutto per ottenerla. Sora Wong sostiene con abilità il ruolo della solo apparentemente fragile Piper, mentre Billy Barratt è disinvolto in quello del fratellone con i sensi di colpa.