IL MUSEO DEL PRADO - LA CORTE DELLE MERAVIGLIE

Locandina Un film di Valeria Parisi. Con Jeremy Irons. Genere Arte - , 2019. Durata minuti circa.Un luogo magico e colmo di arteUn docu-film sul museo del Prado, in occasione del suo duecentesimo anniversario.di Rossella Farinotti


Trama

Uno dei musei più importanti al mondo compie duecento anni. È il Museo del Prado che, dalla sua apertura il 10 novembre 1819 grazie alla lungimiranza e alla passione per l'arte di Maria Isabella di Bragranza, moglie di Ferdinando VII, oggi viene festeggiato con un documentario densissimo di storie, dipinti, personaggi appassionati, tematiche diverse e cultura. Il Prado è infatti un luogo esemplare: nato dalla passione dei regnanti per l'arte e dagli storici che, secolo per secolo, hanno selezionato i grandi maestri di tutta Europa che ancora sono testimonianza della storia e della cultura del passato.

Questa "corte delle meraviglie" è narrata da un personaggio d'eccezione: un Jeremy Irons elegante e incisivo, che racconta la storia del museo e i suoi aneddoti camminando tra i corridoi della galleria di Madrid, tra le sale dedicate a Goya, a El Greco, a Tiziano, a Bosch, a Mantegna o Rubens, fino a giungere al grande Salon de Reinos, restaurato nel 2016 dagli architetti Norman Foster - che qui racconta la sua passione per la pittura del Siglo de oro - e Carlos Rubio.

L'attore britannico restituisce l'immaginario racchiuso nel museo, alla maniera di Sokurov nell'Arca russa, alternato dal pathos del flamenco interpretato da Olga Pericet, ballerina spagnola che si immedesima nella storia del suo paese. Le testimonianze degli storici sono tante e sviluppano temi diversi: dal passato della Spagna, comprese le guerre - esemplari i capolavori di Goya, artista qui narrato nei minimi dettagli attraverso i suoi dipinti e disegni, "Il 3 maggio 1808" e "Il 2 maggio 1808" analizzati dai curatori del Prado -, a quella della società del Secolo d'Oro con i ritratti dei nobili e borghesi come "Las Meninas" di Velázquez, o le tematiche religiose affrontate alla maniera cupa, innovativa ed espressionista di un El Greco, fino alla ridondanza dei gesti e colori di Rubens o Tiziano.

E poi ancora le sale dedicate ai nudi - fino a un secolo fa vietate a donne e bambini, ma diletto dei regnanti uomini -; i magazzini dove la restauratrice Almudena Sanchez spiega i dipinti rimessi in vita; e ancora le testimonianze di chi il Prado lo ha visitato sin da bambina come l'attrice Marina Saura o Laura Garcìa-Lorca, nipote del poeta e scrittore ucciso durante la guerra civile.

Il Museo del Prado. La corte delle meraviglie è un racconto da vedere con occhi ben aperti per assimilare le tante realtà qui racchiuse e per comprendere come, di fatto, il museo è la testimonianza di quello che la storia ha costruito e del passato della nostra civiltà. Per questo esiste il lavoro dei grandi maestri: pittori, scultori e intellettuali che hanno testimoniato e documentato i fatti e i personaggi fino a pochi decenni fa e che rimangono custoditi nel tempo. Come custodita permane anche quell' "aria" che si respira all'interno del dipinto "Las Meninas" di Vélazquez, l'elemento da salvare prima di tutto secondo Salvador Dalì che visitò il museo insieme all'amico Cocteau.