SHAZAM!

Locandina Un film di David F. Sandberg. Con Zachary Levi, Asher Angel, Mark Strong, Jack Dylan Grazer, Faithe Herman, Ian Chen, Jovan Armand, Cooper Andrews, Marta Milans, Djimon Hounsou, Ron Cephas Jones, Grace Fulton. Genere Azione - USA, 2019. Durata 132 minuti circa.Combattere contro le forze del maleBilly Batson scopre di avere una serie di poteri incredibili e capisce presto che dovrà combattere contro le forze del male.di Andrea Fornasiero


Trama

Thaddeus è un bambino trattato con freddezza dal fratello maggiore e dal padre, finché non si ritrova improvvisamente in una caverna di fronte all'antico mago Shazam, che lo mette alla prova. Si fa però tentare da sinistre presenze e fallisce il suo test, così continuerà a vivere ossessionato dall'occasione che ha perduto. Dagli anni 80 si arriva ai giorni nostri, quando Thaddeus finalmente riesce a ottenere terribili poteri, ma il mago a sua volta trova un giovane a cui donare straordinarie capacità. Quando questi dice Shazam acquisisce infatti la saggezza di Salomone, la forza di Hercules, la resistenza di Atlante, il potere di Zeus, il coraggio di Achille e la velocità di Mercurio.

Un bambino che diventa un supereroe è la realizzazione di un sogno infantile e Shazam! è esattamente questo, con appropriato corollario di ironia e buoni sentimenti, peccato solo per la durata eccessiva di oltre due ore.

Davvero troppe due ore per una favoletta, tratta uno storico personaggio a fumetti nato per la Fawcett Comics nel 1939 con il nome di Capitan Marvel e poi passato alla DC Comics, dove ha perso il nome originario che è finito alla Marvel Comics. Infatti nel film non si contano le battute sul nome da supereroe di Billy una volta trasformatosi, senza che si arrivi mai a chiamarlo Capitan Marvel.

Non mancano poi divertissement metacinematografici, per esempio quando un bambino che sta giocando a far scontrare Batman contro Superman lascia cadere i due giocattoli perché incantato dall'apparizione di Shazam. Il film si pone quindi dichiaratamente come un antidoto al tono dark di Zack Snyder e come alfiere di un universo DC cinematografico ancora più allegro e ottimista di quello di Aquaman (cui è dedicata una battuta dopo tutti i titoli di coda).

Siamo nel territorio di un cinema per famiglie, come rende subito esplicito il palese modello di Big - Grande (che ricordiamo arrivava un anno dopo Da grande con Pozzetto). Un cinema dal sapore Amblin, in linea con il revival degli anni 80 di Stranger Things, infatti il prologo è proprio ambientato in quel decennio. Però i film Amblin avevano un dono della sintesi che qui viene a mancare e la malintesa idea di generosità nel minutaggio rischia di sfiancare, ben prima della fine, lo spettatore maturo che accompagna i bambini in sala.

Il messaggio centrale non è dei più nuovi, anzi è forse il più consueto del cinema per tutte le età recente: la vera famiglia è quella che ti ama e non quella di nascita. Per fortuna l'ironia tiene sotto controllo il tasso glicemico e lo zuccheroso non diventa mai stucchevole, anche se siamo ben lontani dai giovani protagonisti di Stephen King o da quelli di un film molto simile come Il ragazzo che diventerà Re firmato da Joe Cornish.

Rimane a dirla tutta una perplessità di fondo sul fatto che il mago scelga Billy Batson, che non affronta alcun test come i suoi predecessori ma ottiene il potere semplicemente perché ha cercato di tenere testa a due bulli, che hanno maltrattato il suo compagno di stanza zoppicante. Insomma siamo pur sempre a Hollywood e per essere degni bisogna saper menare le mani. Un'ombra che il film stesso però redime: l'inevitabile vittoria contro il cattivo non arriva con una banale scazzottata ma con l'intelligenza, oltre che con il riconoscimento del valore della famiglia, dell'amicizia e della condivisione.

Le numerose gag si possono dividere in due categorie: i vari test dei superpoteri e il ragazzino che cerca di fare cose riservate agli adulti, inoltre i costumi dei protagonisti, gonfiati e colorati proprio come in una fantasia infantile, hanno un sottofondo chiaramente autoironico. Aiutano la simpatia e il calore umano anche i set reali (lontanissimi quindi dal kitsch digitale di Aquaman), ricostruiti negli studi canadesi o ricavati dalle strade di Toronto - anche se l'ambientazione sarebbe Philadelphia. Fa poi piacere che lo scontro tra due super-esseri non si trasformi in una devastazione metropolitana come nel "destruction porn" di Man of Steel.

Ma al di là di questi meriti a convincere di Shazam! è la direzione dei giovani attori, in particolare il protagonista Asher Angel di provenienza Disney Channel e di Jack Dylan Grazer già visto in It. La casa famiglia per ragazzi senza genitori è popolata di bambini e young adult ognuno con la propria personalità, la propria vulnerabilità e pure il proprio sense of humour. Zachary Levi e Mark Strong fanno poi del loro meglio, il primo a fare il buffone e il secondo a prendersi sul serio contro ogni probabilità, ma è quando sono in scena i ragazzini che Shazam! brilla davvero di magia.