SARA E MARTI - IL FILM

Locandina Un film di Emanuele Pisano. Con Aurora Moroni, Chiara del Francia, Antonio Nicotra (II), Gabriele Badaglialacqua, Guido Laudenzi, Federico Pellitteri, Maria Teresa De Rosa, Luigi Di Giuseppe, Grazia Gagliardi, Mirko Petrini. Genere Commedia - Italia, 2019. Durata 75 minuti circa.


Trama

Sara lascia temporaneamente il borgo umbro di Bevagna per recarsi a Modica, in Sicilia, e trascorrere una vacanza al mare, ospite della zia Flavia. Flavia è la sorella di Anna, la mamma di Sara, che non c'è più, e Sara approfitta della sua visita a Modica per ripercorrere i luoghi dove sua madre è cresciuta e apprendere qualcosa di più sulla sua infanzia e adolescenza, prima che incontrasse il futuro marito e si trasferisse con lui a Bevagna. Ad accompagnare Sara nella sua trasferta siciliana sono gli amici pasticcioni Luigi e Guido, mentre la sorellina Marti, impegnata in un concerto in cui si esibirà come cantante, resta a casa - almeno per un po'. A Modica Sara si ritroverà al centro di un triangolo amoroso fra lei e due ragazzi siciliani: il ricco ma pieno di sé Luca, figlio del sindaco locale, e il povero ma sensibile Saro, il cui padre è in prigione - motivo per cui il ragazzo viene guardato con diffidenza da tutta la cittadina.
Sara e Marti - il film è il debutto sul grande schermo dei personaggi dell'omonima serie televisiva Disney in onda dal 2018 su Rai Gulp e giunta già al secondo round.
La trasposizione cinematografica risente molto dell'impostazione televisiva, soprattutto nella struttura che comporta una narrazione lineare continuamente spezzata da "interviste" ai protagonisti i quali, guardando in camera, commentano l'azione principale. Talvolta questo stratagemma è utile a sottolineare la discrepanza fra quanto i personaggi dicono e fanno e quanto pensano davvero, ma spesso costituisce una sottolineatura superflua e ridondante, e interrompe inutilmente il flusso della storia. Anche il montaggio veloce, soprattutto nella parte iniziale, è divertente ma poco adatto al grande schermo, che richiede un'esposizione meno frammentaria e una narrazione meno decostruita, dato che l'attenzione degli spettatori è vincolata dalla presenza in sala.
Aurora Moroni, che nel ruolo di Sara sostiene tutta la storia, è una presenza fresca e accattivante, ma la sua recitazione, come quella di tutto il cast, è costretta alla "finzione yeah" da serie televisiva americana, con espressioni di entusiasmo e sconforto sempre sopra le righe. Non c'è spazio per i mezzi toni, indispensabili al cinema, né per le sfumature nelle caratterizzazioni dei personaggi. Anche i bambini presenti nella storia sono spinti ad ammiccare e ad esprimersi secondo una gestualità da sitcom. Più efficaci in questo senso i due personaggi adulti della zia Flavia e di Nicola, il nonno di Saro, interpretati da attori di maggiore esperienza.
Le fan della serie televisiva ritroveranno nel film le loro beniamine e riconosceranno lo stile e il tono della serie televisiva, in particolare la tematica che contrappone chi gioca sporco con chi sceglie di rimanere onesto e leale. Ma un maggiore sforzo nel trasformare in cinema i codici della comunicazione per il piccolo schermo avrebbe giovato all'insieme, senza tradire le aspettative del pubblico televisivo ma elevando la narrazione e la cinematografia ad uno standard più adatto al grande schermo.