BURRACO FATALE

Locandina Un film di Giuliana Gamba. Con Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Mohamed Zouaoui, Loretta Goggi, Michela Quattrociocche, Antonello Fassari, Pino Quartullo. Genere Commedia - Italia, 2019. Durata 90 minuti circa.Una favola d'amore moderna tutta al femminileL'ironia dissacrante a cui solo un gruppo di donne riesce a dar vita, in una movimentata storia d'amore dal sapore esotico.di Paola Casella


Trama

Irma, Eugenia, Rina e Miranda sono amiche da sempre e si incontrano tutti i pomeriggi per giocare a burraco, affrontando poi insieme un torneo a settimana. Finalmente arriva l'occasione di alzare il tiro: le quattro amiche parteciperanno in rappresentanza della Regione Lazio al torneo nazionale. Ma quanto il burraco è la loro passione, tanto le loro vite private sono molto meno coinvolgenti: Eugenia è una casalinga sposata ad un uomo senza apparenti qualità al quale è totalmente sottomessa; Rina, notaia, è una scommettitrice cleptomane e patologicamente bugiarda; Miranda, vedova, condivide la casa del defunto marito con una suocera che lei chiama "la iena"; e Irma è sposata a Mario che la tradisce da anni con una giovane arrampicatrice sociale. Burraco fatale racconta la storia delle quattro amiche (più suocera) ma anche quella personale di Irma, che si innamorerà di un giovane marocchino, pienamente ricambiata.

Commedia quasi interamente al femminile e interpretata da un poker (per restare in tema di giochi di carte) di abili interpreti come Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Paola Minaccioni e Caterina Guzzanti, più la sempre affidabile Loretta Goggi nei panni della suocera non poi così insopportabile, Burraco fatale costruisce una trama sempre più improbabile e riposa su stereotipi che ne vanificano, invece ddi potenziarne, l'efficacia comica.

Solo i siparietti a quattro riescono a sollevare il livello dei dialoghi e delle interazioni fra i personaggi. Un plauso particolare va a Caterina Guzzanti la cui vena ironica personale la aiuta a smarcarsi dalla convenzionalità della scrittura (della regista Giuliana Gamba insieme a Francesco Ranieri Martinotti).

Peccato, perché l'idea di costruire una commedia intorno al gioco del burraco, popolarissimo soprattutto al sud e soprattutto fra donne di una certa età e di un certo ceto sociale, era molto promettente (del resto il potenziale delle chiacchiere fra donne al tavolo verde l'aveva già colto Cristina Comencini nel suo Due partite, del quale erano coprotagoniste in teatro proprio Paola Minaccioni e Caterina Guzzanti).

Ma qui il registro è quello televisivo e difficilmente la realtà entra a far parte del racconto. La favola romantica che dovrebbe salvare Irma dalla sua vita fatta di mediocrità e tradimenti sembra davvero uscita da un fotoromanzo e questo, "nel Tremila", come direbbe Miranda alias Caterina Guzzanti, non sembra tenere in minimo conto i passi avanti fatti da molte donne in termini di consapevolezza di sé e delle proprie possibilità, a prescindere dal principe azzurro di turno, che arrivi a dorso di un cavallo bianco o di un cammello.