IL GIORNO SBAGLIATO

Locandina Un film di Derrick Borte. Con Russell Crowe, Caren Pistorius, Gabriel Bateman, Jimmi Simpson, Michael Papajohn, Sylvia Grace Crim, Lucy Faust, Gretchen Koerner, Donna DuPlantier, Elton LeBlanc. Genere Thriller - USA, 2020. Durata 90 minuti circa.Russel Crowe, automobilista in LouisianaUn automobilista psicopatico deciso a vendicarsi di una donna, solamente perché si è permessa di suonargli contro il clacson.di Giancarlo Zappoli


Trama

Una giovane madre impegnata in una difficile causa di divorzio mentre porta, in grande ritardo, il figlio a scuola suona con una certa veemenza il clacson a un pickup che non parte al verde del semaforo. Alla guida c'è Tom Cooper che nella notte ha appena massacrato l'ex moglie e il suo nuovo compagno e non apprezza la sollecitazione.

Correva l'anno 1971 quando un enorme camion invase il piccolo e, successivamente, il grande schermo inseguendo un anonimo commesso viaggiatore. Il film era Duel ed il regista Steven Spielberg. Alla guida di quel camion lo spettatore non avrebbe mai visto nessuno lasciando così a quell'inseguimento un valore simbolico. I tempi sono cambiati ed ora dietro il parabrezza c'è l'imponente massa fisica di un Russell Crowe a cui i primi minuti del film hanno già attribuito tutta la pericolosità necessaria a far sì che lo spettatore si trovi astutamente avvantaggiato rispetto all'ignara e più che stressata Rachel che 'osa' chiedergli di partire al verde del semaforo.

Non può non tornare alla memoria l'ingorgo iniziale di Un giorno di ordinaria follia. Il D-Fens di Michael Douglas come il Tom Cooper di Crowe era convinto di avere ragione.

Il D-Fens di Un giorno di ordinaria follia aveva dentro una rabbia sociale, si potrebbe dire che ce l'avesse col mondo, mentre quella di Cooper è mirata alla risoluzione violenta di frustrazioni personali. Questo è il punto di forza di un film che non risparmia colpi bassi allo spettatore e che non pensa mai di 'suggerire' la violenza decidendo sempre di mostrarla in un crescendo da horror quotidiano.

Oggi la dimensione della protesta politica sembra essersi in gran parte ripiegata sul rancore personale, sulla ferita subita che sembra sia possibile risanare solo infliggendone altre, o ai diretti responsabili o a chi capita a tiro. In fondo è quello che fa Rachel scaricando sullo sconosciuto conducente che la precede la sua fragilità dinanzi alle difficoltà piccole e grandi che la circondano. Sul versante della narrazione è immediatamente chiaro che lo ha fatto con la persona sbagliata ma, sembra suggerirci Borte, si tratta solo di una differenza di grado di intensità. Nel nostro piccolo, nel 'giorno sbagliato, siamo tutti un po' Tom Cooper.