Un film di George Jaques. Con Bella Ramsey, Daniel Quinn Toye, Ruby Stokes, Earl Cave, Conrad Khan, Neil Patrick Harris, Jessica Gunning, James Norton, Shalom Brune-Franklin, Josie Walker, Louis Gaunt. Genere Commedia - Gran Bretagna, 2026. Durata 106 minuti circa.Un'estate che non si dimenticaUn film che affronta il tema della malattia durante l'adolescenza.di Paola Casella
Ivy ha 17 anni e la sua leucemia è in remissione. I genitori, Bob e Karen, decidono di mandarla ad un campo estivo per ragazzi che hanno affrontato malattie simili alla sua, convinti che la aiuterà ad uscire da quella distanza emotiva che Ivy ha messo fra sé e il mondo. La ragazza parte controvoglia, molto scettica sulle possibilità di divertirsi, e invece fa subito amicizia con la sua scombinata compagna di bungalow, la vulcanica Ella, il cui obiettivo per quella vacanza è perdere la verginità con l'istruttore palestrato Tristan. Ella fa parte di un gruppetto di aficionados del campo estivo che comprende i due amici Maisie e Ralph, sempre intenti a battibeccare fra loro, il timido Archie detto Spandex e il bel Jake, spiritoso e affascinante ma soggetto a frequenti attacchi di panico. Fra Ivy e Jake il feeling è immediato, e l'interazione con il gruppo coinvolgerà Ivy emotivamente come non le succedeva da tempo, spingendola anche a trasgredire le regole del campo, per il disappunto del direttore Patrick.
Scritto, diretto e prodotto da George Jaques, attore e regista 26enne già al suo secondo film dopo Black Dog e fondatore di una sua casa di produzione indie già da adolescente, Sunny Dancer entra a gamba tesa nel filone delle sick-flicks adolescenziali in cui il rapporto fra eros e thanatos è centrale, laddove per eros si intende sia l'amore romanico che l'amicizia. Il film funziona principalmente per due motivi: il primo è una sceneggiatura fresca che, nonostante rispetti alla lettera tutti i topos del genere, riesce a creare interazioni convincenti fra i personaggi e dialoghi accattivanti, imbevuti di ironia ai limiti del cinismo rispetto al tema della malattia, che beneficiano della giovane età del loro autore e del suo avere ancora un buon orecchio per le reali interazioni fra teenagers.
Il secondo è un casting per certi versi controintuitivo, a cominciare dai genitori di Ivy, interpretati dalla inedita coppia fra James Norton e Jessica Gunning (la protagonista della serie Baby Reindeer). Questo ribaltamento dei canoni estetici si estende anche al casting di Bella Ramsey nel ruolo centrale di Ivy combinato con quello di Ruby Stokes nel ruolo di Ella: al netto di una battuta sulla rispettiva avvenenza, è Ivy l'eroina romantica della storia mentre ad Ella è affidata la parte dell'eterna aspirante al ruolo. Anche Neil Patrick Harris nella parte del direttore del campo estivo è in qualche modo un casting insolito nei panni di un uomo etero che si lascia spesso andare a momenti performativi queer. Earl Cave, figlio del cantautore Nick, si fa notare nella parte del semi dark Ralph, e c'è anche il cameo di un altro celebre cantautore inglese che non possiamo rivelare per non fare spoiler, mentre Conrad Khan, reduce dalla serie Peaky Blinders, nell'interpretazione del timido Archie sembra una copia (gradevolmente) impacciata di Harry Styles.
In tutta la messa in scena ci sono un'allegria e un'ironia very British (l'intera produzione è inglese) che sdoganano (in parte) la storia dalle trappole del classico sick flick, anche se una certa furbizia commerciale, particolarmente evidente in una svolta finale surreale della quale non si sentiva il bisogno, è ben presente in tutti i passaggi della storia. Ma Sunny Dancer resta un teen movie godibile, e il merito è soprattutto dell'abilità recitativa di Bella Ramsey, che dopo le serie Il trono di spade e The Last of Us si conferma prim'attrice di razza, e Ruby Stokes, irresistibile anche fuori dalle crinoline di Bridgerton, dove ha interpretato Francesca, e dai panni della cacciatrice di fantasmi di Lockwood & Co.