L'ESORCISMO DI EMMA SCHMIDT - THE RITUAL

Locandina Un film di David Midell. Con Al Pacino, Dan Stevens, Ashley Greene, Abigail F. Cowen, Patricia Heaton, Ritchie Montgomery, Emily Brinks, Enrico Natale, Liann Pattison, Calvin Williams. Genere Horror - USA, 2025. Durata 98 minuti circa.L'autentico rito dell'esorcismo in tutte le sue sfumatureLa vera storia di Emma Schmidt, conosciuta anche con lo pseudonimo di Anna Ecklund. Tra i casi di possessione ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa Cattolica.di Rudy Salvagnini


Trama

Iowa, 1928. Padre Joseph Steiger, parroco della chiesa di St. Joseph, riceve da un suo superiore un incarico delicato. Si tratta del caso di una donna, Emma Schmidt, che soffre molto, per cause che sembrano sfuggire alle possibilità di cura della scienza medica. È quindi necessario praticare un esorcismo. La parrocchia di padre Joseph è stata scelta come luogo adatto allo scopo, ma a praticare l'esorcismo sarà l'anziano padre Theophilus Riesinger, che giunge pronto al difficile compito. All'arrivo anche di Emma tutto è pronto. Padre Joseph ha il compito di prendere nota di quanto accade durante l'esorcismo, mentre ad assistere l'esorcista sono le suore del convento cui si appoggia la parrocchia. Le prime sedute dell'esorcismo mostrano subito che le cose non saranno facili e padre Joseph comincia a pensare che forse sarebbe meglio rivolgersi a uno psichiatra per cercare di aiutare la donna. Ma padre Theophilus è determinato e pronto a tutto.

Ispirato, ci viene detto in didascalia, a fatti veri, è un film esorcistico di stampo molto classico, che segue il percorso narrativo codificato dal capostipite, L'esorcista.
Il regista David Midell, anche co-sceneggiatore, non perde molto tempo a presentare situazione e personaggi, che vengono dati più o meno per scontati, e si concentra quasi esclusivamente sulle varie sessioni dell'esorcismo e sulle pause di riflessione inframmezzate a esse. La donna posseduta è caratterizzata in modo sommario e non riesce a sviluppare particolare empatia, mentre maggiore attenzione è data ai due sacerdoti, soprattutto al parroco che, nella coppia, occupa il classico posto dell'uomo di fede la cui fede sta traballando, a causa soprattutto di un recente trauma, il suicidio del fratello.
Il tormento e il desiderio di riscatto del sacerdote più giovane fanno da contraltare alla fede incrollabile del saggio esorcista, che forse sembra ancora più saggio per il naturale carisma di un grande attore come Al Pacino, che dona al suo personaggio la sua notevole personalità e capacità interpretativa. Proprio Al Pacino - e questo naturalmente non sorprende - è l'elemento che in parte redime dalla banalità la situazione e la rende comunque interessante. Con una prova misurata e sobria, nonostante il suo personaggio sia psicologicamente poco delineato in sceneggiatura, Pacino domina la scena e padroneggia con autorevolezza la situazione.

L'approccio alla materia è piuttosto realistico, quasi dimesso, anche se non manca nulla di ciò che ci si aspetta da un film esorcistico, vomiti e liquami compresi. Il film è praticamente tutto girato in interni, tra stanze, cellette e cripte, ma fatica a rendere claustrofobico e oppressivo il dramma, che si conclude in modo prevedibile e relativamente catartico. Nel complesso, quindi, un film sin troppo aderente alla formula, che non trova una chiave di lettura almeno parzialmente nuova rispetto a un tema già molto usato, se non abusato, e si focalizza nel tentativo di raccontare con convinzione un caso di possessione demoniaca, riuscendovi solo in parte, ma garantendo comunque un discreto tasso di spettacolarità per gli amanti del genere.