SPIDER-MAN - BRAND NEW DAY

Locandina Un film di Destin Daniel Cretton. Con Tom Holland, Zendaya, Sadie Sink, Jacob Batalon, Jon Bernthal, Tramell Tillman, Mark Ruffalo, Michael Mando, Marvin Jones III, Liza Colón-Zayas, Jamaal Burcher, Billy Clements, Eman Esfandi, Zabryna Guevara. Genere Azione - USA, 2026. Durata 145 minuti circa.Cinema di formazione, iperbolico nella forma ma umano nella sostanzaDopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man.di Andrea Fornasiero


Trama

Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l'agenzia governativa che controlla l'uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione.

Spider-Man: Brand New Day è una ripartenza che riporta il personaggio verso avventure più urbane e meno metafisiche, ma che lo costringe anche ad andare avanti e ad accantonare l'idea adolescenziale di essere un solitario.

Destin Daniel Cretton si conferma un regista tra i più promettenti della nuova ondata Marvel: dopo aver convinto già con Shang-chi e la leggenda dei Dieci Anelli e con l'ottima serie tv Wonder Man, ora dimostra di sapere maneggiare anche le complesse acrobazie aeree dell'Uomo Ragno. Si avvale ancora una volta del coreografo Peng Zhang e, grazie alla fisicità di Tom Holland che ha una formazione anche da ballerino, realizza stunt impressionanti, più concreti di quelli che si erano visti in passato. Convince meno, per quanto divertente, il rapporto tra Peter Parker e Frank Castle, che appare come uno zio burbero più di quanto ci si aspetti da un personaggio duro e tormentato come il Punitore. L'identità della misteriosa villain interpretata da Sadie Sink è stata protetta in promozione da un fitto segreto e quindi sarebbe criminale svelarne alcunché. Ci limitiamo a dire che la rivelazione su di lei è davvero forte e che, soprattutto, l'arco narrativo del suo personaggio è in linea con i temi del film.

Al di là della spettacolarità delle avventure di Spider-Man, dove spiccano in particolare combattimenti con i ninja della Mano e con Hulk, il film dà il meglio di sé sul fronte umano in particolare nel rapporto con Ned e MJ, che non si ricordano di Peter ma che lui non può dimenticare. Il confronto con loro inizia quando durante un party parte in sottofondo il brano di Tame Impala Loser, il cui testo è particolarmente appropriato alla situazione. Recita infatti: "Tried to correct it, I think I wrecked it", chiaramente riferito alla vita che Peter ha cercato di aggiustare e che ora capisce di aver finito per sfasciare. In questo senso è un'interessante contraltare del protagonista il personaggio di Frank Castle, che a differenza di Peter ha visto la sua vita distrutta da una tragedia ed è costretto alla solitudine, mentre la scelta del supereroe di nascondere la propria identità all'amico Ned e a MJ per proteggerli è ancora reversibile. La villain del film si trova a sua volta in una situazione simile, in cui è ancora in tempo per fare un passo indietro e salvarsi da un cammino solitario e autodistruttivo.

Riguardo poi il tema della mutazione il dottor Banner, ossia l'incredibile Hulk, cerca di controllare il suo mostruoso alter ego con la tecnologia, ispirando l'eroe a fare lo stesso con la propria mutazione in corso. Se per Banner però si tratta di una scelta quasi obbligata, perché Hulk è davvero una forza incontrollabile, la mutazione in corso di Peter è invece ancora misteriosa e tutta da scoprire. Infine, di nuovo, la villain ha un arco parallelo a quello del protagonista, perché a sua volta le sue capacità si evolveranno nel corso del film, ma sarà contraria all'idea di castrarle attraverso la tecnologia. Queste metamorfosi, per quanto fantastiche, sono naturalmente metafore del processo di crescita e maturazione di ogni ragazzo o ragazza, e i film di Spider-Man, in particolare questi con Tom Holland, continuano così ad avere i caratteri di un cinema di formazione, iperbolico nella forma ma, nei casi più felici, umano nella sostanza.