Un film di Yoshitoshi Shinomiya. Con Riku Hagiwara, Kotone Furukawa, Miyu Irino, Takashi Okabe. Genere Animazione - Giappone, Francia, 2026. Durata 76 minuti circa.Una fabbrica storica in chiusuraLa ditta Taitou Fireworks che produce fuochi d'artificio è in procinto di essere chiusa e sfrattata dal luogo che ha occupato negli ultimi 330 anni.di Lorenza Negri
Nel cuore di una fitta foresta si erge una casa fatiscente, sede di una piccola azienda a conduzione familiare che fabbrica fuochi d'artificio da secoli. È l'ultimo baluardo di una provincia giapponese che sta perdendo inesorabilmente la sua connotazione rurale a favore della gentrificazione. La vecchia struttura sta per essere rasa al suolo per far posto a una distesa di pannelli solari, ma il giovane Keitaro, erede dell'opificio, rifiuta di andarsene. Hikikomori di campagna, si barrica in casa per mettere a punto lo Shuhari, un artificio pirotecnico maestoso che rappresenta l'armonia dell'universo. Il fratello Sentaro e l'amica Kaoru accetteranno di aiutarlo, nella speranza che lui finisca per tollerare la fine di quella tradizione culturale destinata all'oblio.
Parabola sul conflitto tra tradizioni e progresso, A New Dawn esplora l'importanza di onorare la memoria del passato e la difficoltà di accettare la dissoluzione del legame tra paesaggi e identità locali.
A New Dawn è diretto da Yoshitoshi Shinomiya, artista con una formazione da pittore tradizionale che ha firmato il suggestivo flashback sulla vita di Mitsuha in Your Name di Makoto Shinkai. I disegni del suo lungometraggio d'esordio sono realizzati a mano, come a voler sottolineare che è lo stesso autore a voler rimanere ancorato alle tecniche tradizionali, piuttosto che rinnegarle a favore dell'animazione digitale e della Cgi. A New Dawn, anime in 2D lirico di grande fascinazione estetica presentato alla Berlinale, è la storia di un giovane aggrappato al passato e ossessionato dal senso di incompiutezza lasciatogli dal padre. Questo si è rifiutato di lottare per la sua eredità, preferendo scomparire senza lasciare traccia. Per andare incontro alla "new dawn" del titolo ("un'alba nuova"), Keitaro ha disperatamente bisogno di dare un senso alla fine. Di chiudere, letteralmente, col botto. Non può farlo da solo, e per questo i suoi cari tornano nella sperduta cittadina per aiutarlo. Accanto alla riflessione sulla collisione tra passato e progresso, sulla perdita dell'identità locale a favore della globalizzazione e sull'importanza della memoria, Shinomiya innesta quindi anche una parabola sull'amicizia e sull'impossibilità di farcela da soli.
Intriso di struggente malinconia e di sensibilità ecologica, attraverso la sequenza della foresta abbattuta A New Dawn evoca il dramma della devastazione ambientale e della distruzione dell'intima connessione tra uomo e natura, come della fine delle tradizioni artistiche e artigianali tramandate in famiglia. Shinomiya non padroneggia la narrazione con coesione drammaturgica: la sua mente di pittore "vede" la storia come una sequenza di tableau vivant. In questi, gli eventi sono impressi in immagini costruite con ossessiva meticolosità verso i dettagli. I momenti più poetici sono quelli in cui la narrazione si ferma, come quando l'inquadratura si sofferma silenziosamente sulla campagna bruciata dal sole e immersa nel frinire assordante delle cicale. A New Dawn è la Rapsodia in agosto di Shinomiya, ma Sinomiya non è Kurosawa e la sua incapacità di concepire il racconto lineare e strutturato si rivela il suo maggior limite, assieme alla difficoltà di approfondire i personaggi. Dove riesce meglio è invece nell'offrire allo spettatore un'esperienza sensoriale. L'anime è una sinfonia di luci abbacinanti che inondano fondali in tinte acquerello; le vicende dei tre ragazzi sono immortalate in un affresco dallo stile delicato, caratterizzato da linee morbide e quasi liquide che sfumano i confini tra i personaggi e l'ambiente circostante. Tale dinamismo cromatico culmina in un trionfo di pennellate dalle tinte brillanti e dai contrasti vivaci quando lo spettacolo dello Shuhari spacca il cielo, suggellando l'addio al passato di Keitaro.