ATTENTI AL GORILLA

Locandina Un film di Luca Miniero. Con Frank Matano, Cristiana Capotondi, Pasquale Petrolo, Francesco Scianna, Diana Del Bufalo, Massimo Di Lorenzo, Ernesto Mahieux. Genere Commedia - Italia, 2019. Durata 90 minuti circa.Una commedia surreale eccessivamente farsesca, che mette a dura prova lo spettatore e non trova mai la sua coerenzaCome ci si sente se all'improvviso ci si ritrova a condividere la casa con il più intelligente degli animali: un gorilla?di Paola Casella


Trama

Lorenzo è un avvocato matrimonialista che, dopo la separazione dalla moglie Emma, ha perso tutto: la custodia dei tre figli, la bella casa sulla Costiera amalfitana e lo studio prestigioso, per cui ora pratica (si fa per dire, visto che non lavora quasi più) nel retrobottega dell'estetista Concita. Dopo una gita allo zoo, l'avvocato decide di difendere i diritti di un gorilla che soffre le costrizioni della sua gabbia e il giudice, riconoscendogli lo status di "persona non umana", concede al primate il trasferimento in Africa. Tale trasferimento però dovrebbe essere a spese del difensore, e dunque lo squattrinato Lorenzo decide di tenersi il gorilla in casa, di nascosto dalle autorità e dalla ex moglie, nell'appartamento che condivide con l'amico mammone Jimmy.

Se questa premessa appare molto complicata e parecchio incredibile, il resto di Attenti al gorilla non è da meno, anzi, affastella incessantemente implausibilità a frenetiche svolte narrative.

Da un lato la surrealtà dell'insieme è la parte positiva di questa commedia, scritta dal regista Luca Miniero insieme a Giulia Gianni e Gina Neri: il trio trova infatti occasionalmente una cifra demenziale che ha una sua grazia e un suo senso farsesco. Ma il troppo stroppia, e il cumulo di assurdità impilate senza sosta, soprattutto verso un finale che più che un crescendo comico diventa un guazzabuglio narrativo, mettono a dura prova anche il più accondiscendente degli spettatori.

Tra i più adatti alla progressione lunare degli eventi sono i personaggi di Lillo Petrolo e Diana Del Bufalo, mentre ottimi attori come Francesco Scianna e Cristiana Capotondi rimangono incastrati dall'incoerenza dei loro personaggi. Frank Matano si muove all'interno di questo caos con caratteristica impermeabilità, mentre a Claudio Bisio, che dà la voce al gorilla protagonista, non viene concessa l'occasione di fare vera satira (anche politica) sul paragone fra uomini e animali: non basta infatti qualche timido accenno allo ius soli e all'accoglienza agli immigrati nel nostro Paese (per non parlare delle molestie sessuali, cui si fa riferimento nella peggiore delle battute) per portare avanti una linea narrativa polemica davvero divertente.

Le battute restano così sempre al di qua della comicità tour court, come se ne avessero paura, e il risultato è che un'occasione offerta su un piatto d'argento - quella di raccontare gli umani attraverso lo sguardo critico e ironico di un primate che rappresenta un grado più avanzato nella scala evolutiva - viene sprecata in funzione di un non meglio identificato bisogno di compiacere un pubblico che si immagina troppo pigro per cogliere riferimenti "alti". In altre parole, una commedia che si propone di restituire dignità agli animali dimentica di riconoscerne in quantità sufficiente al suo pubblico.