PICCOLO MIRACOLO

Locandina Un film di Guido Chiesa. Con Marco D'Amore, Greta Scarano, Giorgio Colangeli, Mariangela D'Abbraccio, Laura Adriani, Pierluigi Gigante, Gianmarco Tognazzi. Genere Drammatico - Italia, 2026. Durata 102 minuti circa.Un incontro che cambia la vitaLa storia di Davide Lancia, un quarantenne raffinato e figlio di un potente costruttore romano.di Paola Casella


Trama

Davide Lancia è il figlio di un imprenditore edile che fa il bello e il cattivo tempo in città. Davide è laureato in architettura e ha sempre sognato di dipingere, ma quando il padre per il loro compleanno (poiché sono nati lo stesso giorno, pur essendo caratterialmente opposti) gli regala un progetto immobiliare potenzialmente miliardario, Davide accetta, con la passività che lo contraddistingue. Il progetto comporta la necessità di abbattere una palazzina di periferia che sorge davanti a un terreno abbandonato che il Comune dovrebbe presto riqualificare, rendendo la proprietà appetibile a nuove gentrificazioni. Ma nella palazzina c'è un'inquilina che non se ne vuole andare e rifiuta qualsiasi notifica di sfratto: è Ursula, una giovane donna cieca che lavora come educatrice in un centro per ragazzi in difficoltà del quartiere. E quando Davide incontra Ursula, la sua vita comincia a cambiare, come per miracolo.
Piccolo miracolo nasce da un soggetto di Edoardo Leo, che è anche produttore, per la regia di Guido Chiesa. Il problema però nasce proprio dall'idea iniziale, e soprattutto dal personaggio di Davide, un quarantenne che, nonostante sia laureato e abbondantemente cresciuto, sembra non aver svolto alcuna attività in vita sua per quanto è sprovveduto e inetto, al punto che siamo tentati di dare ragione al padre che cerca di spronarlo a "tirare fuori le palle". Tra l'altro Davide inizialmente sembra un manager gretto come tanti, circondato da due amici altrettanto cinici e altrettanto sprovveduti nel seguirlo in tutte le sue iniziative future, con o senza i soldi di papà.
L'altro problema infatti sono i soldi, perché ad un certo punto quelli di papà verranno a mancare, e non si capisce in base a quale senso di realtà Davide e i due amici procederanno con le iniziative a seguire. Marco D'Amore nei panni di Davide sembra altrettanto sorpreso dalla sceneggiatura di quanto può esserlo lo spettatore, un cervo abbagliato dai fari per tutta la durata del film. Per fortuna nel ruolo di Ursula c'è Greta Scarano, che da sola riesce a sollevare una trama implausibile grazie alla sua capacità personale di porre dei limiti alla sospensione di incredulità del pubblico, e a creare il ritratto di una giovane donna con una disabilità fortemente invalidante facendone un personaggio polemico e volitivo, fragile e forte insieme. Scarano è davvero una magnifica attrice, che merita opportunità migliori (e infatti per fortuna se le crea).
Giorgio Colangeli dà al ruolo di Glauco Lancia, il padre - padrone di Davide, il consueto carisma diabolico, mentre a Gianmarco Tognazzi tocca un ruolo forse ancora meno credibile di quello di Davide, che non anticipiamo per non fare spoiler, ma che ha persino una contraddizione finale davvero disturbante. La regia di Chiesa, cui il mestiere non manca, cerca qua e là di inserire inquadrature e movimenti di macchina che escano dal seminato della commedia romantica italiana contemporanea, genere ben lontano dalla tradizione, ma la finzione domina costantemente sulla realtà, e l'invenzione filmica finisce per soccomberle.