FUZE - CONTO ALLA ROVESCIA

Locandina Un film di David Mackenzie. Con Aaron Taylor-Johnson, Theo James, Sam Worthington, Gugu Mbatha-Raw, Saffron Hocking, Alexander Arnold, Nabil Elouahabi, Honor Swinton-Byrne, Luke Mably, Elham Ehsas, Naveed Khan, Dragos Bucur, Jorge Leon, Bharat Mistri, Arron Long, Karen Seacombe, Daniel Eghan (II), Lee Hunter, Atul Sharma, Amie Francis, Matthew Earley, Joakim Skarli, Nisaro Karim, Griffin Stevens, Rami Nasr, Robert Smith (III), Richa Prakash, Luke Mackenzie, Jameela Shafaq. Genere Azione - Regno Unito, 2025. Durata 98 minuti circa.Un bel film di rapina superiore alla media, teso e spettacolare, che rimanda ai polizieschi anni '70


Trama

Londra. Una bomba inesplosa che risale alla Seconda Guerra Mondiale viene scoperta in un cantiere edile molto frequentato a Paddigton. L'esercito e la polizia isolano la zona ed evacuano i civili. Tra loro ci sono anche Rahim e i suoi genitori. Nel frattempo, il maggiore Will Tranter e la sua squadra vengono mandati sul posto per disinnescare l'esplosivo ma le cose si complicano ulteriormente quando viene scoperto un detonatore a tempo. Approfittando del caos, Karalis, X, Y e Z irrompono nella Bank Al Muraqabah, scavano un tunnel dal piano inferiore dell'edificio vicino e rubano denaro e gioielli. Sembra la rapina perfetta progettata nei minimi dettagli. Ma qualcosa va storto. In realtà le cose non sono come appaiono ...
C'è il clima del western metropolitano del cinema statunitense degli anni Settanta in Fuze. Conto alla rovescia. Il clima frenetico, la narrazione secca ed essenziale, gli improvvisi ribaltamenti sono orchestrati con maestria dalla scrittura di Ben Hopkins, regista tra gli altri di Simon Magus e soprattutto tra gli sceneggiatori del recente Limonov. Per questo anche se ambientato nel presente, può apparire come un falso remake ambientato in quel decennio. O anche una ricostruzione storica, proprio come il film di Serebrennikov. Ma nel caso di Fuze. Conto alla rovescia, non si tratta di quella classica. In realtà ci sono dei luoghi che tornano dall'immaginario del passato. Innanzitutto le inquadrature dall'esterno sulla banca riportano a quelle di Quel pomeriggio di un giorno da cani di Lumet. Cosa succede lì dentro? Ci sono altre azioni, dentro il film che non vengono viste, ma c'è un continuo lavoro sul fuori-campo dove quello che viene mostrato (l'aria transennata, l'ordigno nascosto nel terreno, le strade deserte) è solo una parte minima di quello che sta accadendo. Ma soprattutto la suspence richiama quella di Il colpo della metropolitana, di cui è stato poi realizzato un remake più che dignitoso da parte di Tony Scott nel 2009 con Denzel Washington e John Travolta. C'è ancora uno spazio ristretto dove si svolge l'azione, proprio come nel film diretto da Joseph Sargent ne 1974. Questo modello potrebbe essere esplicito. Tranne Karalis (interpretato da Theo James), gli altri rapinatori hanno nomi in codice: X, Y, Z. La stessa cosa accadeva in Il colpo della metropolitana con Blue, Green e Grey che prendono in ostaggio 17 passeggeri e il controllore di un vagone. David Mackenzie dirige con mano sicura, sfrutta al meglio il cast sia puntando sull'efficacia delle azioni dei criminali (su cui primeggia Sam Wothington) sia sull'ambiguità degli altri protagonisti, su tutti Aaron Taylor-Johnson e lo stesso James. In più mostra una passione autentica per il genere, come aveva dimostrato in uno dei suoi film più riusciti, Hell or High Water, che come Fuze. Conto alla rovescia rappresentava un pregevole incrocio tra poliziesco e thriller. Forse nel finale si fa prendere un po' la mano, anche risultato di acrobazie di scrittura che cercano il colpo ad effetto a oltranza. Ma resta teso e spettacolare e sfrutta spesso al meglio i 98 minuti di durata anche grazie a un montaggio rapido. Un film di rapina superiore alla media.