STAND BY ME - RICORDO DI UN'ESTATE

Locandina Un film di Rob Reiner. Con River Phoenix, Wil Wheaton, Corey Feldman, Kiefer Sutherland, Richard Dreyfuss, John Cusack, Jerry O'Connell, Casey Siemaszko, Gary Riley, Bradley Gregg, Jason Oliver, Marshall Bell, Frances Lee McCain, Bruce Kirby, William Bronder, Scott Beach. Genere Avventura - USA, 1986. Durata 89 minuti circa.Uno dei film più belli sull'adolescenza degli anni '80Un semplice, ma ricco film tratto da un romanzo di Stephen King.di Giancarlo Zappoli


Trama

Castle Rock, Oregon. Estate 1959. Quattro ragazzini dodicenni, avendo sentito che il corpo di un loro coetaneo si troverebbe in un non proprio precisato luogo nei dintorni, partono alla sua ricerca. Il sovrappeso Vern ha sentito il fratello che ne parlava con un amico. A lui si uniscono Chris, che ha con sé la pistola del genitore, Teddy che non perde occasione per esternare ciò che pensa e Gordie, abile nel narrare storie.
Rob Reiner, al suo terzo film, fa centro realizzando un film destinato a restare nella memoria di cinefili e non.
Rob Reiner quando gira Stand by Me ha quarant'anni ed è figlio d'arte. Suo padre, Carl Reiner, all'epoca ha già diretto, tra gli altri, Il mistero del cadavere scomparso e Ho perso la testa per un cervello. La sceneggiatura, scritta da Raynold Gideon e Bruce A. Evans, si rifà, in maniera quasi puntuale, al racconto "The Body" di Stephen King uscito da noi nel libro "Stagioni diverse". Lo scrittore torna ancora una volta sul tema della morte ma lo fa da una prospettiva che traduce il rito iniziatico in un on the road in cui far emergere i caratteri dei protagonisti con le loro difficoltà e le relative speranze. Una piccola parte del successo sta forse proprio in questo: in una società che già in quegli anni tendeva ad evitare o a procrastinare ai più giovani la prova che segnasse il passaggio a una nuova fase della vita in formazione, qui si portava sullo schermo il bisogno di quella difficoltà da superare come segno di acquisizione di una nuova consapevolezza.
I quattro protagonisti vivono da soli l'esperienza anche se il mondo degli adulti pesa sulle loro vite. Gordie ha dei genitori che ancora soffrono per la morte del figlio maggiore e quasi non si accorgono della sua esistenza e dei suoi bisogni mentre Teddy si è visto creare un danno fisico dal padre in preda ad un accesso di follia.
È un viaggio alla scoperta di se stessi ma anche della possibilità o meno di creare saldi legami di amicizia, incastonato in una struttura a flashback aperta e chiusa da Richard Dreyfuss, quello di loro che è divenuto scrittore che ora riflette su quell'impresa e sul segno che ha lasciato in lui.
Così il libro diventa cinema sullo schermo verde di un computer dell'epoca mentre il finale (che ricorda quello di American Graffiti anche se è realizzato in modo diverso) ci racconta di loro quanto accadrà nel futuro. Chi ama il cinema e vede o rivede ora il film sa inoltre ciò che è stato di quegli attori che qui hanno ruoli di diverso peso: River Phoenix, Corey Feldman, Kiefer Sutherland, John Cusack e lo stesso Dreyfuss (solo per citarne alcuni).