LA PRIMA PIETRA

Locandina Un film di Rolando Ravello. Con Corrado Guzzanti, Lucia Mascino, Kasia Smutniak, Serra Yilmaz, Valerio Aprea, Iaia Forte, Caterina Bertone, Lorenzo Ciamei, Gabriele Paolucci. Genere Commedia - Italia, 2018. Durata 77 minuti circa.Il ritratto perfetto di un'inarrestabile caduta libera nel disagio socialeLa recita natalizia di una scuola è messa in dubbio da un piccolo incidente. Riuscirà il preside a portare in scena la recita di Natale a cui tanto sembra tenere nonostante l'imprevisto sopraggiunto?di Giancarlo Zappoli


Trama

È un normalissimo giorno di scuola, poco prima delle vacanze di Natale, e tutti sono in fermento per la recita imminente. Un bambino, intento a giocare con gli altri nel cortile della scuola, lancia una pietra rompendo una finestra e ferendo lievemente il bidello. Si tratta di un bimbo musulmano e l'accaduto darà vita ad un dibattito, ricco di colpi di scena, che vedrà protagonisti il preside, la maestra, il bidello e sua moglie e naturalmente la mamma del bambino insieme a sua suocera.

Mettete insieme Rolando Ravello (uno degli sceneggiatori di Perfetti sconosciuti) e Stefano Massini (sceneggiatore di 7 minuti) e avrete il Carnage italiano con il giusto dosaggio di divertimento, cattiveria e occasioni di riflessione.


Perché a partire da un cast in cui ogni ruolo è assegnato con grande attenzione e sensibilità verso le potenzialità degli interpreti (ivi compresa un'inedita Kasja Smutniak in versione mussulman/indignata) tutto funziona alla perfezione.


Tralasciando qualche peraltro veniale sbavatura (l'uso improprio della colla di coniglio ad esempio) il meccanismo che viene messo in moto dalla sassata del piccolo Samir procede senza esclusione di colpi ma seguendo una progressione che potremmo ritrovare nella quotidianità delle nostre vite. Perché ognuno è convinto di stare dalla parte della ragione e non ci sono né status sociali né ideologie che tengano. Se il preside cerca di barcamenarsi inventando una recita natalizia multiculturale (in cui domina però Sant'Agostino e in cui i ruoli degli animali sono assegnati ad hoc) la maestra vegano/esoterica nasconde dietro il sorriso e l'apertura al mondo rancori mai veramente sopiti. Forse davvero l'unico senza peccato e che quindi ha potuto scagliare la prima pietra è Samir perché anche la pungente e sarcastica nonna e la seccata genitrice non hanno solo ragioni da addurre. Ravello e Massini in meno di 90 minuti elaborano una radiografia del nostro Paese in cui la risata si mescola con lo sconforto perché l'oggettività non sembra esistere più e tutto viene sottoposto ad interpretazione. Così se la mamma può tentare di giustificare il gesto del figlio adducendo varie motivazioni non tutte condivisibili il preside si arrampica sugli specchi (e sulla scrivania) per 'provare' che fare il bue nel presepe è un ruolo da protagonista. Nessuno si salva in questa scuola/Italia dove il pregiudizio regna sovrano e in cui il risentimento sembra essere l'unico collante (altro che la colla di coniglio!) che accomuna tutti in una inarrestabile caduta libera nel degrado sociale.