ALPHA - UN'AMICIZIA FORTE COME LA VITA

Locandina Un film di Albert Hughes. Con Kodi Smit-McPhee, Jóhannes Haukur Jóhannesson, Leonor Varela, Natassia Malthe, Priya Rajaratnam, Jens Hultén, Mercedes de la Zerda, Spencer Bogaert, Marcin Kowalczyk, Patrick Flanagan. Genere Azione - USA, 2018. Durata 96 minuti circa.Un ragazzo e un lupo imparano ad aiutarsi in viaggio attraverso la preistoria.Un'emozionante storia di crescita ed iniziazione arricchita dal forte rapporto tra il protagonista e un lupo.di Andrea Fornasiero


Trama

Keda, figlio di Tau, sta attraversando i riti di formazione per entrare nella squadra di cacciatori e procacciatori guidata dal padre. Se ha un talento innato per aguzzare le pietre, e quindi una buona intelligenza e coordinazione mano-occhio, Keda è però meno brutale di quello che richiede il mondo preistorico dove vive, tanto da non riuscire a uccidere una bestia già ferita e inerme. Le cose per lui si mettono male durante una sorta di caccia al bufalo, in cui finisce caricato da un animale e sbalzato giù da un crepaccio. Il suo corpo si ferma su una sporgenza nella roccia, irraggiungibile agli altri uomini, e tutto fa pensare che sia morto, così dopo qualche giorno la tribù è costretta ad abbandonarlo. Quando finalmente si riprenderà finirà presto trascinato via dall'acqua e dovrà difendersi da alcuni lupi. Con il loro capobranco ferito inizierà una sorta di rapporto di amicizia, destinato ad approfondirsi nel corso del lungo viaggio verso casa.



Letteralmente la storia di un ragazzo e del suo cane, Alpha - Un'amicizia forte come la vita nasce da un'idea di Albert Hughues, gemello di Allen che questa volta però non è coinvolto nell'avventura cinematografica. Realizzato con molta computer graphic, il film racconta un'odissea di un certo fascino, soprattutto su grande schermo, ma a lungo andare risulta anche troppo posticcio.



Oltretutto è impossibile oggi vedendo un'opera del genere non ripensare a Il viaggio di Arlo, che prendeva lo stesso canovaccio e lo riportava in ambiente simil-preistorico, ribaltando però i ruoli dei personaggi dove quello relativamente civilizzato era la bestia - ossia il dinosauro - mentre il compagno ferale era un bambino umano. L'intreccio è insomma fiabesco e Alpha lo prende da una parte troppo sul serio e dall'altra non abbastanza. Non c'è infatti traccia di ironia, né di situazioni buffe, ma allo stesso tempo manca il senso di reale pericolo, la minaccia che è propria delle vere fiabe, e che dovrebbe essere molto più presente nel viaggio di un ragazzo solitario in mezzo alle terre più selvagge immaginabili. Inoltre scarseggia anche il sense of wonder per lo meno agli occhi dello spettatore smaliziato a cui tutta quella CGI finisce a tratti per ricordare 300.


Dove là c'erano barbarie e durezza, qui al contrario la produzione si è fatta prendere la mano e sembra aver voluto proporci una sorta di poema dedicato alla natura incontaminata, con cieli stellati abbaglianti, dove però non c'è mai la paura delle tenebre. Certo il protagonista e pure il suo lupo si feriscono e dovranno prendersi cura di se stessi, ma avviene tutto in modo pulitino, senza suscitare brividi al pensiero delle condizioni mediche di allora. La cosa che fa più impressione è semmai come gli uomini si nutrano di insetti senza pensarci due volte, ma appunto è un gesto che compiono - giustamente - con tale naturalezza da far sembrare gli insetti crudi vagamente appetitosi prima che il film giunga a termine.
Ci sono comunque situazioni difficili che Keda e il suo lupo dovranno attraversare, salvandosi reciprocamente la vita e dando forma al legame di amicizia del sottotitolo italiano, con tanto di passaggio catartico in cui Keda deve trovare la forza di uccidere un animale o superare la paralisi da paura che l'aveva fatto travolgere da un bufalo all'inizio del film. Il tutto è dialogato in una lingua fittizia e gutturale, con sottotitoli, cosa lodevole ma insufficiente a restituire una qualsiasi verosimiglianza storica o antropologica a un film che vuole restare in fondo in un territorio fiabesco ed edificante. Preso come un'opera per famiglie Alpha è piuttosto spettacolare e non scivola in eccessi di retorica, ma alla fine, nonostante una piccola sorpresa che non sveliamo, il suo messaggio è dichiarato fin dal sottotitolo. Si tratta di una morale ben più scontata di quello che le fiabe moderne, ossia i film d'animazione Disney, Pixar, Dreamworks eccetera, oggi abitualmente ci propongono.