Un film di Tyree Dillihay, Adam Rosette. Con Alessandro Florenzi, Beatrice Arnera, Pierluigi Pardo, David Harbour, Patton Oswalt, Nick Kroll, Nicola Coughlan, Gabrielle Union, Caleb McLaughlin, Jenifer Lewis, Stephen Curry. Genere Animazione - USA, 2026. Durata 100 minuti circa.Una favola ambientata nel mondo degli animaliUna commedia d'azione originale firmata Sony Pictures Animation, ambientata in un mondo interamente popolato da animali.di Marianna Cappi
La capra Will è cresciuta con il mito dei Thorns, la squadra di ruggiball di Vyneland, e in particolare
con la pantera Jett Fillmore come modello della più grande giocatrice di tutti i tempi: the Greatest
Of All Time. Il sogno di Will, coltivato insieme alla madre, cameriera in un diner, è sempre stato
quello di scendere in campo un giorno con la maglia dei Thorns, ma la vita è andata diversamente e
Will, cresciuto, si è trovato solo e costretto a fare la capra da consegna per pagare l'affitto a un
criceto che non smette di fare figli.
Come in ogni film sportivo che si rispetti, il peggior nemico di Will è lui stesso. È lui che ha smesso
di credere di potercela fare, ha rimandato, non ha cercato le occasioni giuste, in fondo spaventato
dal pensiero comune che i piccoli come lui non possano veramente diventare dei grandi nello sport.
Finché l'occasione non si è presentata sotto il suo naso, o meglio nel suo campetto da ruggiball,
quando il superbo Sbrocco, il cavallo che da anni vince a gamba tesa il campionato, si è prestato a
sfidare il pubblico per farsi bello sui social. Da quel giorno, per Will, cambia tutto, anche se la
strada per il successo non è mai in discesa, ed è proprio Jett, la sua eroina, a mettersi d'impegno per
seminare la strada della capretta di non pochi ostacoli.
Prodotto dalla Sony Pictures Imageworks di Spider-Man: Across the Spider-Verse, Goat - Sogna in
grande è un altro esperimento di animazione in CGI che guarda all'estetica del fumetto e, in questo
caso, delle bombolette spray e dello street style più in generale. Non ci sono universi paralleli, lo
spunto iniziale gira attorno ad un gioco di parole (goat / g.o.a.t.), e a dirla tutta il percorso del
protagonista è piuttosto lineare, ma la squadra di animatori si deve comunque misurare con un
terreno di gioco spettacolare e in continuo mutamento.
L'invenzione del ruggiball (o pallaruggente)
prevede, infatti, che la capra Will, lo struzzo Olivia, il rinoceronte, la giraffa e il varano di Comodo,
in canottiera e pantaloncini, se la vedano non solo con i classici due canestri da infilare, come nella
pallacanestro, ma anche con pavimenti di ghiaccio che si rompe o di lava che brucia, e con uno
stile di gioco iperdinamico e poco regolato. La sfida più difficile, però, resta naturalmente quella di
credere in se stessi e di fare squadra, rinunciando all'ego da eroe solitario e diffidando delle
lusinghe dei social, pronti a incoronare un giorno un re e il giorno dopo a decapitarlo.
Il mondo e il linguaggio dei nuovi mezzi di comunicazione di massa sono è uno degli argomenti
tematici e stilistici del film, sapientemente utilizzato in maniera umoristica e non denigratoria ("Yo,
bro! Sbrocco ha droppato un dissing sulla capra!"), e inserito nella cornice di un racconto di buoni
sentimenti, per mostrarne i limiti ma anche il lato più ludico e "sportivo".