IL CASTELLO DI VETRO

Locandina Un film di Destin Daniel Cretton. Con Brie Larson, Woody Harrelson, Naomi Watts, Max Greenfield, Ella Anderson, Josh Caras, Shree Crooks, Brigette Lundy-Paine, Charlie Shotwell, Sarah Snook, Iain Armitage, Sadie Sink. Genere Biografico - USA, 2017. Durata 127 minuti circa. Tratto dall'omonimo romanzo di Jeanette WallsLa tormentata infanzia della giornalista Jeanette Walls, cresciuta sotto l'ala (poco) protettrice di due genitori molto anticonformisti.di Andrea Fornasiero


Trama

Mary Rose dipinge assorta e dice alla figlia Jeanette di cucinare, ma la gonna di lei, salita su una sedia, prende fuoco a contatto con il fornello. È solo la prima di una serie di situazioni in cui la genitorialità distratta ed eccentrica di Mary Rose e di Rex causa problemi ai figli, che a volte sfociano nell'abuso. Come quando Rex "insegna" a nuotare a Jeanette buttandola in acqua ripetutamente, in piscina di fronte all'orrore degli astanti. Rex del resto è un fallito alcolizzato che sogna - e promette ai figli - di costruire un giorno una casa con ampie vetrate, alimentata da energia solare, ma fatica a trovare lavoretti che fruttino anche solo il pane per la cena. Negli anni 80 però Jeanette è cresicuta ed è diventata una donna che frequenta la buona società e sembra essersi lasciata indietro i propri genitori, anche se questi l'hanno seguita fino a New York...

Tratto dall'omonimo libro di memorie di Jeanette Walls, caso letterario di enorme successo negli Usa, Il castello di vetro è un adattamento fedele più nello spirito che nella lettera. Nonostante la collaborazione della stessa scrittrice infatti evita o ammorbidisce diversi tra i passaggi più crudi, arrivando comunque alla stessa consolatoria conclusione.

Il racconto nel presente, ambientato negli edonistici anni 80 dove Jeanette è fidanzata a un giovane ambizioso che le chiede di mentire sulla sua famiglia alle cene d'affari, sembra fare da cornice ai flashback ma si rivela presto qualcosa di più. Il materialismo come simbolo di successo cozza infatti con la filosofia di libertà che i genitori di Jeanette hanno cercato di impartirle, il lato diciamo più nobile e umano del loro controverso insegnamento. Jeanette fa il possibile per ignorare questa contraddizione, ma in fondo non sembra mai davvero convinta della direzione che sta dando alla sua vita. La sua è una reazione quasi di pura rimozione verso la propria infanzia, che come tutti noi non può però mai davvero lasciarsi alle spalle.

Questa impasse è ben trasmessa da Brie Larson nei panni della protagonista, che riesce a sembrare allo stesso tempo determinata e decisa eppure attraversata da una crepa interiore e incapace di abbracciare davvero del tutto la sua nuova vita. Le sue reazioni sono così dure e secche che sembrano voler convincere più lei stessa, che non chi le sta intorno, della convinzione nelle proprie intenzioni.

Allo stesso modo Woody Harrelson offre un'ottima prova nei panni di Rex, genitore carismatico, affabulatore, capace di far sognare i figli con i propri racconti, ma allo stesso tempo truffatore, opportunista e spesso egoista, oltretutto segnato da una profonda ferita giovanile che nasconde dietro le sue molte maschere. Sono proprio tutte queste maschere a dirci che c'è qualcosa in sé che non vuole mostrare, celato dietro una cortina di fumo di entusiasmi e autodistruzione. Sarà quindi banale e forse anche romanzato che un oscuro segreto abbia fatto di lui quello che è, ma Harrelson riesce a rendere Rex umano e credibile.

Purtroppo il film non è fatto però solo di interpretazioni e si dilunga per due ore piene, tra situazioni che sono messe in scena come la rappresentazione canonica hollywoodiana di miseri quadretti famigliari, anziché che dal punto di vista della protagonista ancora bambina o adolescente. Pur arrivando dal cinema indipendente, l'hawaiano Destin Daniel Cretton, si adagia in una regia piuttosto convenzionale, seguendo del resto una sceneggiatura che non va molto più in là di certi Tv movie americani, con storie difficili dal finale edificante per il pubblico femminile. Il suo Il castello di vetro sembra un po' la versione di lusso, con un gran cast dove figura anche Naomi Watts, di questo tipo di produzioni. Consigliabile solo ai fan più appassionati di Harrelson e Larson.