Un film di Svevo Moltrasio. Con Marcello Macchia, Sara Lazzaro, Alessandro Tiberi, Maurizio Nichetti, Giulia Bolatti, Svevo Moltrasio, Quentin Darmon, Federico Iarlori, Noemi Iuvara. Genere Commedia - Italia, 2026. Durata 96 minuti circa.Lavorare da casa, che lusso!Una commedia che osserva da vicino le trasformazioni sociali e culturali degli ultimi anni.di Paola Casella
Torino, oggi. Giuliano e Laura si trovano in un momento delicato della loro vita: lui ha lasciato il lavoro d'ufficio per dedicarsi allo smart working da casa, lei aspetta il secondo figlio, ed entrambi cercano di vendere un monolocale per comprare un appartamento più grande. Laura insegna e vorrebbe fare la scrittrice, ma i suoi tentativi sono rimasti congelati con la prima gravidanza, con grande disappunto della sua ambiziosa madre che la vorrebbe autrice di successo. Una coppia di amici, Ilaria e Federico, frequentano la loro casa e Ilaria, che lavora presso una casa editrice, fa leggere a Laura un romanzo di cui ha appena acquistato i diritti, che racconta in prima persona una gravidanza. Ma chiunque abbia scritto quel romanzo non vuole che venga rivelata la propria identità, e Ilaria chiede a Laura di fingere di essere lei l'autrice. Nel frattempo a casa di Laura e Giuliano arriva una serie di colleghi, anche loro in smart working, capitanati da Stefano, l'amico ingombrante di Giuliano, e da Gianni, tecnico informatico in pensione: un'invasione domestica che destabilizzerà ulteriormente la situazione.
Smart Working è il secondo film da regista e autore di Svevo Moltrasio, laureato al DAMS ma diventato celebre come youtuber, con i suoi resoconti comici della vita da espatriato a Parigi nella web serie Ritals.
Questa provenienza web, da una parte, ha rappresentato una buona gavetta per imparare a padroneggiare i tempi comici, e infatti Moltrasio interpreta con precisione e competenza il ruolo dell'amico Stefano, dall'altra imprime alla regia una modalità internettiana dalla quale fatica a smarcarsi, e che nei momenti peggiori ricorda sitcom come The Office (senza averne la ferocia), nei migliori i lavori teatrali di Francesco Lagi con il Teatrodilina (senza averne il colpo d'ala).
Ciò che funziona meglio in Smart Working è la scrittura, che crea una serie di incastri narrativi interessanti e tiene bene il ritmo di un racconto che tocca temi attuali, dal furto di identità creativa al lavoro da remoto, con conseguente perdita dello spirito di comunità, Maccio Capatonda interpreta Giuliano in levare costruendo il ritratto di un uomo infinitamente paziente, mentre Sara Lazzaro nei panni di Laura riprende la caratterizzazione nervosa e insicura della sua Monica Ferri in Call My Agent - Italia. Accanto a loro, nei ruoli di Ilaria e Federico, ci sono Giulia Bolatti, particolarmente efficace, e Alessandro Tiberi, già stagista di Boris. Infine Maurizio Nichetti aggiunge un gradito tocco surreale al personaggio di Gianni, che propone continuamente soluzioni penalizzanti per Giuliano come se fossero perfettamente logiche.
Non c'è niente di particolarmente innovativo in questa storia, ma c'è un lavoro di fino in scrittura e tutto sommato anche in regia, nonostante l'evidente lascito da webserie. Smart Working si lascia vedere senza annoiare, e Moltrasio mette in ridicolo le derive socioeconomiche della contemporaneità, centrando in pieno la romanità irresponsabile e insopportabile di Stefano, fuori posto e fuori luogo ma utile a scuotere Giuliano dalla sua mediocrità esistenziale.