IO NON TI LASCIO SOLO

Locandina Un film di Fabrizio Cattani. Con Giorgio Pasotti, Mimmo Borrelli, Andrea Matrone, Michael D'Arma, Judith Schiaffino, Valentina Cervi, Pino Torcasio. Genere Commedia - Italia, 2026. Durata 98 minuti circa.Un film che va oltre il genere codificato family aprendosi a considerazioni più ampieIl film racconta il viaggio di due ragazzi alla ricerca del cane scomparso, affrontando una realtà più complessa del previsto.di Giancarlo Zappoli


Trama

Il padre di Filo si lascia scappare l'amato cane Birillo. Il ragazzo decide, nonostante il
parere opposto del genitore, di mettersi alla ricerca dell'animale. Lo accompagnerà Rullo,
il suo migliore amico. Entrambi fingeranno di andare ad un campo scout mentre invece
saranno altrove. Durante la ricerca i due avranno modo di trovarsi di fronte ad un uomo di
cui temono la presenza.

Un film che può essere visto con la famiglia che però va oltre il genere codificato
aprendosi a considerazioni più ampie.


Ispirato al libro omonimo di Gianluca Antoni il film di Cattani vede tra i produttori la
presenza di Ipotesi Cinema che è, per chi non lo ricordasse, la scuola creata da uno dei
Maestri del cinema italiano: Ermanno Olmi. In un'inquadratura del film si vede il manifesto
di uno dei suoi film più importanti, Il posto e viene da pensare che questo film
ad Ermanno sarebbe piaciuto. Innanzitutto perché è ambientato nel 1998 e quindi non ci
sono telefoni cellulari, social invasivi ecc. consentendo ai due protagonisti di potersi
permettere di ricoprire il ruolo di esseri umani in formazione senza troppe sovrastrutture,
oltre a quelle imposte dalla condizione familiare e dall'ambiente in cui vivono.
È un film matrioska quello di Cattani e chi pensasse di trovarsi di fronte all'ennesima
vicenda edulcorata su cane e padrone scoprirà che non si tratta di questo. La ricerca
dell'animale è un pretesto per sviluppare riflessioni sul rapporto tra un padre e un figlio
dopo che hanno vissuto in maniera diversa l'evento della perdita della consorte/madre.
Ma è anche un film sul passato che ritorna, sul pregiudizio che può marcare le persone,
sull'immersione nella Natura (non a caso l'apertura ci presenta un Filo ormai uomo che
avverte la presenza di un daino) e sul bisogno di trovare qualcuno con cui confidarsi.
Tutto ciò si sviluppa in un the road in cui non mancano i momenti di misurata tensione
sempre però finalizzati a una maggiore comprensione di ciò che i protagonisti stanno
vivendo nel loro intimo.