SCARLET

Locandina Un film di Mamoru Hosoda. Con Mana Ashida, Masaki Okada, Masachika Ichimura, Kôji Yakusho, Yuki Saitô, Yutaka Matsushige, Kôtarô Yoshida, Munetaka Aoki, Kazuhiro Yamaji, Sometani Shôta, Tokio Emoto, Kayoko Shiraishi, Michio Hazama, Mamoru Miyano, Kenjirô Tsuda, Toshio Furukawa, Lori Alan, Darren Bailey, Michael Benyaer, Chris Hackney, Joe Hernandez, Juanita Jennings, David Kaye, Jason Marnocha, Kazuki Namioka, Robert Pine, Jamieson Price, Shirô Saitô, Stephanie Sheh, Atsumi Tanezaki, Fred Tatasciore, Koki Uchiyama, Reina Ueda, Michelle Wong (IV), Michael Yurchak. Genere Animazione - Giappone, 2025. Durata 112 minuti circa.Storia di una coraggiosa principessaUna potente avventura animata che attraversa lo spazio e il tempo.di a cura della redazione


Trama

Nel regno di Danimarca, sul finire del XVI°secolo, l'invidioso Claudio trama alle spalle di suo fratello, il re buono Amleto, per la conquista del trono e della regina Gertrude. Ingiustamente accusato di alto tradimento, Amleto viene mandato a morte sulla pubblica piazza sotto gli occhi dell'amata figlia Scarlet, che da quel momento non ha altro proposito che vendicarlo. La giovane principessa dà la caccia a Claudio fin nel limbo tra la vita e la morte, dove il perfido zio l'ha spedita con un tentativo di avvelenamento, e qui si allea con l'infermiere Hijiri, un uomo che viene dal presente e porta nel cuore un inconsueto desiderio di pace.
L'ottavo lungometraggio del maestro dell'animazione giapponese Mamoru Hosoda, co-fondatore dello studio CHIZU, è un viaggio epico e spirituale.

Un viaggio che conduce la protagonista del titolo dalla rabbia al perdono, ribaltando quello che principia a tutti gli effetti come un revenge movie in un accorato appello pacifista, che insiste sulla necessità di interrompere il ciclo dell'odio che da millenni trasforma la Terra in un cimitero e che oggi più che mai, in quella che dovrebbe essere l'era del progresso e della consapevolezza, continua ad accendere focolai di sofferenza e morte. Un'invocazione universale che si traduce in un film produttivamente molto ambizioso (la lavorazione è durata quattro anni e mezzo) e visivamente spettacolare, che merita la visione su grande schermo.
Nella terra di mezzo immaginata da Hosoda, la vita e la morte coesistono e il tempo non è un flusso lineare e unidirezionale ma un'esperienza fluida, in cui passato, presente e futuro possono sovrapporsi o manifestarsi simultaneamente, come suggeriscono alcune ipotesi della fisica contemporanea. Sotto un cielo che ha l'aspetto del mare e i cui provvidenziali fulmini rievocano il padre degli dei, "adunator di nembi e di tempeste", la principessa Scarlet, esperta spadaccina, procede vestita di stracci maschili lungo il deserto della propria conoscenza di sé, ossessionata dalla ricerca del significato delle ultime parole del padre ma incapace di guardare al di là dell'autoconvinzione.
Scarlet è ancora una volta una ragazza che "salta nel tempo" e unisce in sé Oriente e Occidente, tradizione e avanguardia tecnologica, apparenza romantica e gambe da videogioco picchiaduro. Tra sospiri e urla liberatorie (inconfondibili segni anagrafici), la sua femminilità inizialmente definita dai codici del fantasy (tra mitologia guerriera ed eleganza cortigiana) lascia progressivamente il posto a un'attitudine più libera, che coincide con la maturazione psicologica e l'accettazione del sentimento amoroso. La fan fiction di matrice shakespeariana si mescola con echi disneyani (il Re Leone era già una rivisitazione esplicita della tragedia del principe di Elsinore, mentre l'ambientazione nordica delle scene nel castello di Elsinore fa pensare a Frozen), senza dimenticare le altre principesse del Sol levante, in un generale superamento delle divisioni grafiche e ideologiche che rispecchia il messaggio del film.