Un film di Anna Antonelli. Con Ivan Franek, Stefano Cassetti, Alessandro Cremona, Ekaterini Kakouri, Andrea Bruschi, Giorgia Fiori. Genere Thriller - Italia, 2025. Durata 100 minuti circa.La fotografa Anna Antonelli esordisce nel lungometraggio con una professionalità registica non sostenuta dalla sceneggiaturaIl film affronta anche il tema delle lesioni spinali, offrendo uno sguardo autentico e umano sulle sfide quotidiane della riabilitazione e della disabilità.di Giancarlo Zappoli
Pierre, che opera per i servizi segreti francesi nel Medio Oriente sotto la copertura di un'attività di pilota, rischia di diventare tetraplegico per tutta la vita. Venuti a sapere delle sue condizioni precarie molti agenti di Paesi non amici si mettono in azione per carpirgli informazioni segrete note solo a lui.
Anna Antonelli esordisce nel lungometraggio con una professionalità registica non sostenuta dalla sceneggiatura.
Ci sono registi che sin dall'esordio mostrano buone qualità per quanto riguarda il controllo delle riprese e la loro concatenazione in fase di montaggio. È il caso di Anna Antonelli che è una fotografa professionista (e lo si vede dalle scelte di inquadratura) che ha scelto di misurarsi in un mix di generi che finiscono per collidere. Da un lato c'è l'illustrazione di un percorso di riabilitazione da una malattia invalidante che trova una sua efficacia, anche sul piano scientifico, grazie all'apporto della consulenza del dottor Antonino Massone. Nell'Asl 2 di Pietra Ligure sono state infatti girate alcune scene che mostrano gli step delle terapie così come avvengono nella realtà.
Alla realtà, così viene riferito, si ispira anche la vicenda dell'agente segreto. Ma qui nascono i problemi perché il genere spionistico è stato e continua ad essere praticato seguendo degli schemi che qui finiscono con il trasformarsi in riletture stereotipe. A partire dai due scagnozzi incaricati da un misterioso capo (la cui identità resterà a lungo celata) di trovare e asservire ai suoi voleri Pierre, dopo che un altro detentore degli stessi segreti è morto colpito da un meteorite.
Il cinema è finzione ma quando la stessa finzione emerge con evidenza, come accade in molte delle loro scene, non a causa della recitazione ma come conseguenza delle battute assegnate, la sospensione dell'incredulità si annulla finendo con il coinvolgere anche la funzione didattico illustrativa che ha una sua motivazione nell'invitare chi è colpito da patologie analoghe a non arrendersi.