Un film di Benjamin Mousquet. Con Joe Ochman, Bernardo de Paula, Jordan Tartakow, Mimi Maynard, Donte Paris, Xanthe Huynh, Brent Mukai, Connor Andrade, Michael Sorich, Wally Wingert, Laila Berzins, Dino Andrade, Cinda Adams, Ogie Banks. Genere Animazione - Belgio, USA, Francia, 2025. Durata 88 minuti circa.Un'animazione europea che guarda ai capolavori Disney per celebrare inclusione e diversitàUn film d' animazione avventuroso, che intreccia azione, divertimento, amicizia e identità, conducendo Hopper verso la scoperta del suo vero destino.di Davide Zazzini
Continuano le avventure del giovane Hopper, l'eroe metà lepre e metà pollo, chiamato ora dal padre adottivo, il re di Piumaverde, a ritrovare la leggendaria "Marmotta con la faccia al contrario", creatura mitologica capace di cambiare il passato, che il malvagio zio Harold vuole agguantare per spodestarlo dal trono. Nel frattempo, Hopper conosce per la prima volta sua sorella Gina: gli rivela che il popolo in cui è nato, ridotto in schiavitù, può essere liberato solo con l'aiuto della Marmotta. Così la Leprepollo scappa dal castello reale di notte con lei via mare con i fedeli amici Abe, la tartaruga sarcastica, e la puzzola marzialista Meg per trovare l'animale dai poteri miracolosi. La loro rotta, però, incrocerà presto quella di temibili antagonisti animati dallo stesso obiettivo.
Più che un sequel, il secondo film dalla casa franco-belga nWave con al centro la Leprepollo, diretto ora in solitaria da Benjamin Mousquet, è il naturale secondo atto di Hopper e il tempio perduto uscito nel 2022: quasi un unico film in due parti, con una terza già in cantiere.
Infatti, non si avvertono sostanziali novità né stravolgimenti tra atmosfere, stile, trama e temi rispetto alla storia d'origine (allora diretta a quattro mani anche da Ben Stassen), pur nella fisiologica immissione di nuovi personaggi. Rimane l'ossatura da film d'avventura con una trama tutta protesa a esaltare il messaggio morale della storia: la multietnicità, la multiculturalità e l'incontro con l'Altro come valori imprescindibili nella società contemporanea.
Anche qui, inoltre, si reitera un'animazione 3D molto limpida e accessibile: la prevalenza di toni chiari e tenui su tavole bicrome convalida spesso il più classico dei contrasti espressivi tra colore freddo e colore caldo.
Se ieri l'obiettivo per la stramba combriccola - da terzetto diventata quartetto con la misteriosa Gina - era trovare il Criceto delle Tenebre, oggi è agguantare la Marmotta, altro essere taumaturgico capace di dare un senso alla missione del protagonista e di contro ribaltare il destino negativo della comunità.
La scintilla narrativa è sempre il fumetto "Leprepollo" dell'americano Chris Grine (qui anche co-sceneggiatore David Collard) edito in Italia da Comma22, mentre il modello supremo rimane l'animazione Disney con il suo brio inventivo e il portato inclusivo delle storie: la saga de Il re leone (il viaggio del prescelto accetta il suo destino da eroe per salvare la comunità) incontra Zootropolis (l'amicizia tra diversi e la solidal catena animale come valori supremi) in questo prodotto generalista di grande successo oltre le Alpi. Non si può dire lo stesso, per ora, in Italia, dato che il primo film quattro anni fa faticò a raggranellare mezzo milione di euro d'incasso.
Notorious lo porta in sala quando l'effetto Super Mario Bros. - Il film sul botteghino italiano si sta esaurendo e non si stagliano all'orizzonte altri titoli per famiglie veramente competitivi: è anche vero, però, che l'estate incombe ed è di solito stagione di vacche magre per gli incassi.
Eppure Hopper, al netto di qualche snodo e semplificazione narrativa (il protagonista continua a non avere lati oscuri), potrebbe fare breccia nel cuore dei giovanissimi perché sa cucire a doppio filo strappi di pura avventura picaresca, molto sincopata e rocambolesca (frangenti quasi da reels spendibili nella promozione social) con sequenze dal passo più lento fatte di analessi, scavo interiore e dialoghi fin troppo esplicativi.
Non manca il corredo tipico del genere tra colpi di scena e il valzer degli aiutanti che diventano oppositori e viceversa. Tutto ciò esalta il sottostrato politico della trama - agire insieme per liberare gli oppressi dalla tirannide - che chiama ogni personaggio ad una metamorfosi interiore capace di sbriciolare pregiudizi e aprire alla rivelazione di sé. E al diverso.